venerdì 17 aprile 2026

Cracovia - la Polonia in forte espansione negli ultimi 20 anni -




Cracovia è stata a lungo la capitale del paese e tutt'oggi rimane il suo principale centro culturale, artistico e universitario - è sede tra le altre della Università Jagellonica, la più antica del paese e una delle più antiche d'Europa. Con più di otto milioni di visitatori ogni anno, è la principale meta turistica internazionale della Polonia. È famosa per il suo piccolo e curato centro storico, iscritto nella Lista UNESCO come Patrimonio dell'umanità, per Rynek Główny (la grande piazza centrale) e per la fascia di giardini del Planty, ampia da 50 a 100 metri che circonda completamente il centro.[3]

Inoltre è il primo sito UNESCO ad essere considerato tale in Europa ed è anche il primo centro abitato ritenuto patrimonio dell'umanità al mondo (1978). Nel Castello del Wawel è stato a lungo custodito il famoso dipinto di Leonardo da VinciDama con l'ermellino, prima esposto all'interno del Museo Czartoryski, ubicato nella Città Vecchia. Il 19 maggio 2017 l'opera viene temporaneamente spostata al Museo nazionale di Cracovia fino al 20 dicembre 2019, per poi tornare esposta al Museo Czartoryski.

È sede arcivescovile dal X secolo e ne fu vescovo dal 1964 al 1978 Karol Wojtyła, futuro papa Giovanni Paolo IICapitale europea della cultura nel 2000, nel 2013 ha ricevuto dall'UNESCO anche il riconoscimento di città della letteratura, prima città dell'Europa continentale a ricevere questo titolo e nel 2014 la città è stata scelta come Città europea dello sport. Cracovia è stata città organizzatrice del campionato mondiale di pallavolo nel 2014 e del campionato europeo di pallamano nel 2016. Inoltre, nel 2016, ha ospitato la 31ª Giornata mondiale della gioventù.



Il Castello di Wawel a Cracovia è un complesso monumentale essenziale, simbolo della storia polacca. Da non perdere la Cattedrale di Wawel, le sfarzose Camere di Stato e gli Appartamenti Reali, il Tesoro della Corona, il suggestivo cortile rinascimentale e la Tana del Drago con la statua che sputa fuoco.
Il Castello e la Cattedrale di Wawel sono considerati uno dei più importanti monumenti storici della Polonia. Con oltre 1.000 anni di storia, questo complesso fortificato è stato la residenza di re e regine polacchi dall'XI secolo fino alla fine del XVI secolo.









La Dama con l'Ermellino di Leonardo da Vinci, celebre ritratto di Cecilia Gallerani realizzato intorno al 1488-1490, è conservata a Cracovia, in Polonia. Dal 2017, l'opera è esposta presso il Museo Nazionale di Cracovia(Muzeum Narodowe w Krakowie), nell'ambito della collezione del Museo dei Principi Czartoryski.
Il dipinto raffigura Cecilia Gallerani, amante di Ludovico il Moro, duca di Milano
 L'ermellino, oltre a essere un animale nobile, richiama il cognome della donna (galè in greco) e l'ordine cavalleresco del Moro.
 Il quadro è noto per la posa a tre quarti, un'innovazione per l'epoca, che conferisce dinamismo
 Si trova nel Museo Nazionale di Cracovia, spesso esposto con un'illuminazione particolare per esaltarne i dettagli, in una sala dedicata.
Il dipinto ha avuto una storia travagliata, inclusa la confisca durante la Seconda Guerra Mondiale, prima di tornare a Cracovia.














Il campo di concentramento di Auschwitz(in tedesco Konzentrationslager Auschwitz, abbreviato KL Auschwitz[1] o anche KZ Auschwitz[2]) è stato un vasto complesso di oltre 40 campi di concentramento e di sterminio situato nelle vicinanze della cittadina polacca di Oświęcim, in tedescochiamata "Auschwitz".[3][4][5] Nel complesso vi trovarono la morte 1,1 milioni di persone su 1,3 milioni di prigionieri totali, rendendolo il principale luogo di avvenimento della Shoah, del Porrajmos, dello sterminio degli oppositori politici e di altre categorie considerate ostili o di razza inferiore dai nazisti, oltre che dell'Olocausto in generale














Il campo di sterminio di Birkenau(Auschwitz II) fu uno dei tre campi principali che formavano il complesso concentrazionario situato nelle vicinanze di Auschwitz (in polacco Oświęcim), in Polonia. Facevano parte del complesso, oltre al campo di Birkenau e quello principale di Auschwitz (Auschwitz I), anche il campo di lavoro di Monowitz (Auschwitz III), situato a Monowitz (in polacco Monowice) e altri 45 sottocampi costruiti durante l'occupazione nazista della Polonia.[1][2]






La fabbrica Schindler è un'antica fabbrica di smalti a Cracovia, in Polonia. Sotto il regime nazista, Oskar Schindler impiegò oltre 1.000 ebrei in questa fabbrica e li salvò dall'essere inviati nei campi di concentramento.

La bambina col cappotto rosso in Schindler's List (interpretata da Oliwia Dabrowska) rappresenta l'innocenza violata, la tragica individualità delle vittime della Shoah e il punto di svolta morale per Oskar Schindler. È l'unica macchia di colore in un film in bianco e nero, simbolo di speranza disperata e dell'indifferenza del mondo.












































Foto dí Ristorante a Cracovia








Visitare Cracovia e’ un’esperienza ricca di spunti artistici. Non e’ una citta’ economica come si possa credere. Conviene prenotare l’albergo dall’Italia e bisogna accertarsi di non prenotare un tavolo al ristorante nel posto sbagliato. Ci sono ristoranti in centro che offrono ottime soluzioni a prezzi convenienti, ma nelle vie laterali, non nella piazza principale. La colazione non e’ economica. Il centro della citta’ e’ attraversato da mezzi di superfice che conducono alla stazione dei treni Krakow Glowny. Arrivando all’aeroporto di Cracovia basta prendere il treno per Krakow Glowny. Il centro della citta’ si puo’ raggiungere anche a piedi se si e’ dei buoni camminatori. Old Town di Cracovia. Nel centro si trovera’ il Castello di Eawel, il Museo per vedere La Dama con l’Ermellino, Velasquez, ed un quadro Bergamasco di Palma. Vicino al centro di Old town a Cracovia si puo’ visitare anche il quartiere ebraico dove Roberto Benigni ha girato alcune scene della “Vita e’ Bella”. Un consiglio: cercate su Internet le giornate gratis per accedere sia al Castello di Wawel che per il Museo. Prenotate dall’italia con largo anticipo le entrate ad Austwizt e Birkenau per entrare gratuitamente. In caso contrario voleste la guida avrete tutto nel pacchetto. In citta’ si trovano i Mac Donald disseminati ovunque almeno per il mezzogiorno e la sera i ristoranti economici piu’ ambiti necessitano di prenotazione. Non preoccupatevi molto per il cambio in zloty (moneta locale) perche’ accettano le carte ovunque. Bisogna solo scegliere al momento del pagamento se pagare in zloty o euro. Fate attenzione al ritorno in aereo. Aspettano i turisti che rientrano per controllare la misura dello zaino e somministrare una multa di 80 euro. Per la nostra esperienza siamo rimasti molto sorpresi della cordialita’, generosita’ e disponibilita’ del popolo Polacco. Una chicca. Gli automobilisti, tutti, non aspettano che vi buttiate sulle strisce per farvi attraversare come avviene in Italia. Diligentemente in prossimita’ delle strisce si fermano con largo anticipo e vi fanno attraversare.

Buon viaggio a tutti a Cracovia. E se avete domande contattateci pure per e.mail: staresulpezzo@gmail.com


Pubblichiamo il messaggio pervenutoci per una pubblica utilità per chi dovesse recarsi al Memoriale di Auschwitz-Birkenau:

Grazie per aver visitato il Memoriale di Auschwitz-Birkenau e per aver utilizzato il sistema di prenotazione online all'indirizzo visit.auschwitz.org . Ci auguriamo che la vostra visita all'autentico sito dell'ex campo di concentramento e sterminio nazista tedesco non sia stata solo una preziosa lezione di storia, ma anche un'esperienza personale significativa.

La conoscenza diretta della storia e dello spazio fisico di Auschwitz solleva in ognuno di noi, al ritorno, molti interrogativi inquietanti. Per questo motivo, suggeriamo di consultare le pubblicazioni del Memoriale di Auschwitz per un'ulteriore riflessione: libri storici, memorie di ex prigionieri, album, pubblicazioni didattiche e video, che potete trovare nella nostra libreria online: books.auschwitz.org .

Inoltre, sul sito auschwitz.org/edukacja/e-learning/ è possibile trovare diverse lezioni online speciali che trattano vari argomenti relativi alla storia di Auschwitz.

La nostra missione è far conoscere al maggior numero possibile di persone la storia di questo luogo. Se desiderate sostenere i nostri sforzi per mantenere e preservare i resti autentici del campo, le tracce della Shoah e del genocidio che vi ebbe luogo, visitate il sito web donate.auschwitz.org .

giovedì 16 aprile 2026

Dal 5 al 17 maggio 2026 feriali ore 20,45 - domenica ore 15,30 sabato 16 maggio ore 15,30 e 20,45 LUCA BARBARESCHI NOVEMBER una commedia di David Mamet traduzione di Luca Barbareschi con Luca Barbareschi Charles Smith Chiara Noschese Clarice Bernstein Simone Colombari Archer Brown Nico Di Crescenzo Rappresentante associazione nazionale produttori tacchino Brian Boccuni Dwight Grackle scene Lele Moreschi costumi Federica De Bona luci Francesco Vignati regia Chiara Noschese

 



November   è  una   macchina   comica perfetta, in due atti, con cambi di ritmo continui e ripartenze spiazzanti, dove ogni battuta è un colpo ben assestato. Protagonisti dello spettacolo sono Luca Barbareschi, Simone Colombari e Chiara Noschese, quest'ultima anche regista. La commedia, scritta da David Mamet, gioca con un umorismo cinico e affilato, tipico dello stile del drammaturgo, che non lascia spazio alla mediocrità.

Ambientata nel novembre dell’anno delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti, November segue il presidente uscente Charles Smith, le cui possibilità di rielezione sono minate da un calo dei consensi, da fondi sempre più scarsi e dalla minaccia di una guerra nucleare imminente. Nonostante tutto sembri andare contro di lui, mentre il suo staff ha già gettato la spugna e sua moglie si sta preparando per la sua vita post-Casa Bianca, Chuck non è ancora pronto a mollare. Con una serie di mosse audaci e un evento pubblico inaspettato - il perdono di due tacchini, da graziare dalla macellazione prima del Giorno del Ringraziamento - il presidente tenta di riacquistare la fiducia del pubblico e di salvare la sua carriera. 

Un gesto simbolico che, tra l’altro, diventa l’occasione per Smith di rischiare tutto nel tentativo di invertire le sorti della sua campagna elettorale.

Scritto nel 2007, nel pieno della grande recessione, November è una satira feroce e divertente, un affresco esilarante di un Paese in crisi, dove il sogno americano diventa la giustificazione per ogni mezzo, anche il più discutibile. La commedia non solo esplora la corruzione e la manipolazione che segnano la politica, ma anche la fragilità di un sistema che, pur di mantenere il potere, è disposto a sacrificare ogni principio morale.

Un’occasione imperdibile per vivere una commedia che non solo fa ridere, ma che lascia anche uno spunto di riflessione sul mondo in cui viviamo. Un'esperienza teatrale unica, che unisce intrattenimento e satira sociale in un mix vincente.

 

Note di regia

Dirigere November è stato come trovarsi di fronte a una partitura musicale: andanti, moderati, allegrissimi, cambi di ritmo, ripartenze spiazzanti, dialoghi asciutti e spudorati cuciti da una dinamica impetuosa e travolgente.

Io sono da sempre innamorata di David Mamet, lo spessore dei suoi personaggi è nelle battute stesse, non serve cercare una psicologia perché il percorso di tutti i ruoli è chiaro, netto e preciso, ognuno con le proprie urgenze, nessuno ha torto, tutti legati indissolubilmente dalla comune necessità di salvarsi e dare un senso alla propria vita.

November è come un circo a tre piste dove tutto è lecito pur di continuare ad avere potere e soldi. Il protagonista, il Presidente Charles Smith, è un equilibrista di professione, feroce ma buffo, vulnerabile e capriccioso, tenero e impietoso, al centro di quel circo di spudorata venalità, dove tutto è concesso. Così l’ho immaginato e così ho cercato di restituirlo, affidandomi al testo e tutelandone il significato e il graffio narrativo.

Mi ritengo privilegiata di aver avuto la possibilità di dirigere un testo di Mamet e questi straordinari attori, ho avuto la sensazione di essere alla guida di un’elegantissima e potente fuoriserie, con il vento tra i capelli, a duecento chilometri orari, ed è stato un viaggio bellissimo…

Chiara Noschese

 

La stampa US

"Questa è satira con il pungiglione di uno scorpione." - Variety

"Ferocemente originale... e realizzato con grande precisione, November va avanti da una battuta politicamente scorretta all'altra." - San Francisco Chronicle

"Sublime! Una delle prime commedie intelligenti e leggere con sostanza che abbiamo visto da molto tempo." - The Villager

"Estremamente divertente." - The New York Times