sabato 15 marzo 2014

I BAMBINI RIDONO AD 1 MESE DALLA NASCITA. I MASCHIETTI SONO PIU' PRECOCI.

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Uno studio britannico ha selezionato molte famiglie per individuare dalle abitudini, degli adulti ed il loro approccio con i figli, a quale mese i bambini sorridano effettivamente per la prima volta.
Sembra che i maschietti siano più propensi a rilasciare il tanto sospirato cenno di riconoscimento.
Il potere dei piccoli si manifesta nelle situazioni a volte imbarazzanti svolte dai loro genitori.
Faccine, faccette, pernacchiette. I genitori sono alla mercè dei loro piccoli, e quest'ultimi in virtù del loro potere acquisito, gli fanno fare di tutto.
Il metodo universalmente riconosciuto per far ridere tutti i bambini è il solletico.
La forma di comunicazione si manifesta appunto con il sorrivo, visto che non possono parlare, colgono i ritmi della conversazione attraverso lo scherzo ed il gioco. Caspar Addyman, ricercatore al Birkbeck College dell'University of London (Regno Unito) che si occupa dello studio della risata nei bambini e della sua interpretazione, sostiene che il sorriso per i neonati e per i bambini è una forma di comunicazione molto più importante e precoce di quanto ritenuto finora. "Proprio come le lacrime, le risate e i sorrisi cominciano incredibilmente presto - spiega Addyman -. Questo ci porta a pensare che si tratti di una forma di comunicazione".
 Lo studio di Addyman ha previsto la raccolta di 700 questionari su sorrisi e risate di bambini di diverse parti del mondo: ha così scoperto che i piccoli ridono in risposta alle sensazioni piacevoli molto prima del previsto, ad appena un mese di vita. Secondo le tappe del sorriso proposte dallo stesso Addyman, poi, tra 2 e 4 mesi i lattanti sviluppano i primi "sorrisi sociali" volti a coinvolgere i genitori; tra 3 e 6 mesi iniziano a ridere; tra 4 e 6 mesi ridono in risposta al solletico e, infine, tra 6 e 8 mesi, avendo sviluppato la capacità della "permanenza dell'oggetto" a livello mentale, iniziano a ridere in risposta a giochi come "bu bu sette-te", in cui una persona si fa vedere per poi nascondersi, per poi uscire di nuovo allo scoperto.
 

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