sabato 28 novembre 2015

ATTACCHI TERRORISTICI - NESSUNA TREGUA IN EUROPA -



Francois Hollande lancia un appello  e cercando alleati trova una Germania che dopo Hannover ha paura di fidelizzarsi definitivamente  con l'iniziale paura di confermarsi un mirino degli attacchi terroristici.

Il timore è quello di un nuovo Iraq.

La battaglia dell'unione Europea è quella dell'attacco alla rete.

Verranno eliminate le chat dei videogiochi, che sembra siano servite a reclutare giovani diventati terroristi.

Il piano antiterrorismo si compone di 5 punti dove le principali  priorità sono il controllo della rete informatica e la prevenzione, controllo e messa in sicurezza dei voli aerei in Europa.

In una recente convention il leader Renzi ha suggerito una manifestazione al Partito Democratico  per il 4 ed il 5 dicembre, a distanza di 16 giorni dagli attacchi terroristici di Parigi.

Papa Bergoglio parla di attacco alla chiesa durante un suo viaggio in Africa e pone l'evidenza sulla corruzione presente nel continente.

Angela Merkel nonostante le diffidenze ha annunciato l'invio di aerei Tornado contro l'Isis durante un incontro a Berlino, il tutto confermato dalla stampa tedesca. Da 4 a 6 aerei saranno inviati da Berlino.

David Cameron ha chiesto alla Camera dei Comuni l'ok ai raid anti-Isis in Siria dichiarando:

"Dobbiamo colpire questi terroristi ora -  si tratta di interesse nazionale, oltre che schierarsi con la Francia dopo i fatti di Parigi".  "La chiave in Siria è una soluzione politica" e insiste affinché il presidente Bashar al-Assad "se ne vada". 

E continua dichiarando:


"non si può attendere che questo accada prima di assumere un'azione militare" su quella che ha chiamato "la roccaforte" dell'Isis, ovvero la Siria"

Angela Merkel ha annunciato oltre all'invio di aerei una nave da guerra per combattere l'Isis, ed la probabile dipartita  di circa 650 militari in Mali per aiutare le truppe francesi nella gestione militare del controllo del territorio africano, prevenendo nuovi attacchi.

Putin per il momento ha lo scandalo dei 50 dirigenti da sedare e la grave crisi di guerra economica con la Turchia, dopo che quest'ultima ha abbattuto un  aereo russo in missione sulla Siria.

Vladimir Putin ha dichiarato di aver ricevuto dalla Turchia una pugnalata alla schiena. I trattati, i patti ed i contratti con la Turchia nei prossimi giorni vedranno dei sicuri cambiamenti. 



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