martedì 15 aprile 2014

LAURA PAUSINI TORNA IN UNA NUOVA VESTE, PRESENTATRICE.

 
 
 
Il Direttore di Rai 1, Giancarlo Leone sembra non sbagliare un colpo. Tranquillo, a modo, riesce a portare in goal tante partite.
L'ultima?
L'arrivo di Laura Pausini in veste di presentatrice, dopo aver fatto breccia nel cuore del direttore con la partecipazione  al programma “Edicola Fiore” di Fiorello su Rai 1.
Laura non è più la ragazzina spaurita di "Marco se n'è andato e non ritorna più" e neppure di "La solitudine". Ha fatto tante esperienze ed ha dei primati indiscutibili: nel 2006 è stata la prima cantante italiana ad aver vinto un Grammy Award nella categoria miglior album pop latino; nel 2007 è stata la prima donna al mondo che si è esibita allo stadio San Siro di Milano. E tra un po’ sarà la prima (in Italia) star del pop internazionale che condurrà su Raiuno da Taormina un «one woman show».   Da qualche giorno è finita la prima parte del tour legato alla pubblicazione dell’album «20 - The Greatest Hits», a maggio ripartirà con quattro date a Verona e altrettante a Taormina.
Riportiamo un'intervista rilasciata da Laura in merito al prossimo impegno televisivo:

 Con una carriera così e un mucchio di impegni in giro per il mondo, c’era bisogno di un debutto televisivo?
«Il fatto è che mi piace fare nuove esperienze. Anche da piccola ero così: c’era un corso per flauto traverso? Io andavo. Adoro buttarmi a capofitto in situazioni nuove».
Non ha paura della prova tv?
«Certo, sono spaventata perché non conosco assolutamente quel mondo, ma l’idea mi affascina. E tutto è successo per caso. Un giorno mi trovavo in Messico ed ero ospite di una trasmissione in televisione. Solo che poco prima di andare in onda la presentatrice è svenuta. Così sono andata da sola in onda e alla fine mi sono detta: cavolo, ma è stato divertentissimo, lo voglio fare anche in Italia».
Ha già un’idea del filo conduttore dello show?
«Racconterò 20 anni della mia vita. Che coincidono con quelli della mia carriera. E con il pubblico festeggerò questa incredibile avventura che, da quella cittadina nei pressi di Faenza dove sono cresciuta, mi ha portato a calcare i palcoscenici internazionali. E visto che lo show sarà trasmesso a maggio, festeggerò anche i miei 40 anni, che compio proprio in quei giorni».
Ci saranno molte canzoni, ovviamente: e poi?
«Tanti aneddoti, perché sono nati certi brani e a chi sono dedicati. E magari mi scapperà anche qualche imitazione: fin da bambina le facevo, ho iniziato scimmiottando Enzo Tortora. Dopo è arrivata la Vanoni...».
Ospiti?
«Vorrei invitare tutte quelle persone che hanno avuto un ruolo importante nella mia carriera. Non posso fare ancora nomi perché vorrei avere la certezza della loro partecipazione al programma».
Ad ogni fine concerto, lei invita i suoi fan a fare l’amore: lo dirà anche in tv?
«Mi auguro di sì. Pare che con quell’esortazione io abbia contribuito a far nascere tanti figli».
Ed ha funzionato anche con lei...
«Giusto, Paola è stata concepita a Londra, dopo lo show alla Royal Albert Hall».
Figlia che ha avuto dal suo compagno Paolo: lei sembra essere investita da una ventata positiva di «paolitudine».
«È vero (ride). E pensare che non volevo innamorarmi di Paolo (il chitarrista della band di Laura, ndr ). Primo perché lui fa il mio stesso mestiere e non mi andava di ripetere storie che avevo avuto in precedenza e che mi avevano fatto soffrire. Secondo perché ha tre figli avuti dal precedente matrimonio, ed io che mi consideravo una conservatrice volevo stare alla larga da certe situazioni. Alla fine ho capito che era inutile resistere alla passione ed ora mi ritrovo a festeggiare con lui e mia figlia il mio 40° compleanno».
Conservatrice e anche molto religiosa: come vede la fecondazione eterologa e i matrimoni gay?
«Dio mi ha insegnato che esiste solo l’amore e tutte le scelte, in nome di questo sentimento, vanno accettate».
Ma lei lo sa che dopo il suo «one woman show» in tv arriveranno i dati Auditel?
«Male che vada, farò la cantante».

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