Il Festival di Sanremo attira notoriamente continue critiche ogni anno: per il cast, per gli esclusi, per i big invitati. Ogni pretesto è buono per sollecitare la fantasia di alcuni che si sentono legittimati ad esprimere opinioni sui social non essendo mai stati al Festival, non avendo mai visto una puntata, e soprattutto non essendo esperti musicali.
Mesi prima dell’inizio del Festival saltano fuori come funghi dopo una tempesta, esperti di testi, esperti di immagine e tuttologi auto-legittimati che giudicano carriere artistiche di lunga data.
Se gli chiedi quale musica ascoltano sono rimasti a Nilla Pizzi, a Claudio Villa a Robertino ed The Primitives.
Pero’, si sentono forti nel criticare un cast di artisti scelti tra 230 canzoni proposte al Direttore Artistico Carlo Conti, come se le avessero ascoltate loro per mesi.
Tutto fa bene al Festival di Sanremo purche’ se ne parli.
E’ di questi giorni la nuova polemica sulla partecipazione al prossimo Festival di Laura Pausini, come se la scelta non fosse gia’ stata ponderata, valutata e approvata largamente.
Cominciamo col dire che Laura Pausini portera’ alla manifestazione una nuova ed importante partecipazione di visualizzazioni internazionali. Laura e’ molto amata ovunque, conoscendo la lingua spagnola ed avendo partecipato a programmi musicali alla ricerca di talent.
Quindi, la recente nuova polemica sulla cover di Laura Pausini di Marco Mengoni lascia il tempo che corre.
Si e’ ben espresso Fiorello durante il suo programma “La Pennicanza” con Fabrizio Biggio ieri 19 gennaio.
La puntata si e’ aperta con Fiorello contrariato da un titolo di giornale:
“Certe canzoni non si toccano. Laura Pausini nella bufera per la cover di Marco Mengoni”. “Sono molto arrabbiato per questa notizia” commenta lo showman. “Marco Mengoni è un essere umano. Nulla contro di lui, ma i fan non possono gettare fango su chi si “permette” di cantare una canzone. Se davvero le canzoni fossero intoccabili, Frank Sinatra cosa avrebbe dovuto dire quando io ho cantato le sue? Una cover è un omaggio, un segno di stima. Mengoni avrà anche ringraziato Laura. Ricordatevi che le canzoni sono di tutti: non esiste che una canzone sia intoccabile, tutti abbiamo fatto cover di brani che sono stati pietre miliari”.
Immediato poi il collegamento con il Quirinale, dove il Presidente racconta la sua settimana: “È andata bene. Ho fatto un po’ di bed rotting. Io sono un professionista, significa “marcire a letto”. Ho persino mangiato a letto, ho ancora le lenzuola sporche di sugo dell’amatriciana. Un vero professionista del bed rotting mangia le patatine lasciando tutte le briciole”. E continua: “Adesso però devo recuperare alcuni eventi socio-culturali a cui non ho potuto partecipare. Non perché fossi impegnato… ma perché non sono stato invitato. Mi ha scosso molto un evento di altissimo profilo sinaptico: il trentesimo anniversario della nascita di Giulia De Lellis. L’ha festeggiato a casa, come una comune mortale. Io e i corazzieri avevamo fatto anche una colletta: le avevamo comprato una cover New Martina con gli strass, completa di pellicola revolution, e sopra avevo fatto scrivere “Mattareal”. Io, tra l’altro, mi ero preparato per fare un duetto con il fidanzato della De Lellis: avevo pronto l’Inno di Mameli… in versione trap”.
La puntata prosegue con una videochiamata a sorpresa: è Milly Carlucci. “Rosario, ti chiamo perché al prossimo Ballando con le Stelle come ospiti speciali abbiamo già Belen, Federico Fashion Style e Donald Trump… Giancarlo Magalli mi ha detto no all’ultimo secondo, quindi avrei davvero bisogno di te”. Fiorello sta per rispondere quando la voce si interrompe: non è Milly, ma Giulia Vecchio, imitatrice e conduttrice di Hot Ones, dal 23 gennaio su RaiPlay, a sorpresa in studio a fine puntata.
Spazio infine al tennis con Fiorello che commenta la programmazione: “Sky non ha l’Australian Open… amici di DAZN, però, una cosa ve la devo dire: nella schermata home, nel primo quadratino ci sono i nomi dei due contendenti, negli altri solo “Campo 2”, “Campo 3”. Fate il multiscreen con tutti i nomi che si vedono bene!”.
Si chiude così una nuova puntata de “La Pennicanza”, che anche oggi dimostra la sua capacità di attraversare musica, attualità e televisione.
E per tornare al Festival di Sanremo 2026, raccomandiamo
ai leoni di tastiera di discernere i propri gusti musicali dalle lunghe carriere degli artisti. Vi sono libri, antologie, scritti da esperti di musica e da diverse/i D.J che elencano testi, nomi degli autori, anno di pubblicazione ed i musicisti coinvolti, oltre agli arrangiatori.

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