giovedì 19 febbraio 2026

SANREMO 2026: RAF in gara con “Ora e per sempre”, la sua quinta partecipazione al Festival

 





Scatta il conto alla rovescia per la 76° edizione del Festival di Sanremo 2026 che vedrà Raf tra i protagonisti della kermesse, in gara con il brano “Ora e per sempre”, scritto a quattro mani con il figlio Samuele Riefoli.

 

Quest’anno Raf, all’anagrafe Raffaele Riefoli, torna sul palco del Teatro Ariston con una ballad romantica e introspettiva che arriva dritta al cuore.

“ORA E PER SEMPRE” (disponibile in pre save al link https://wct.live/app/45305/ora-e-per-sempre-raf) è una confessione sincera trasformata in musica. Non è solo una canzone, è un insieme di fotogrammi di vita vissuta, è un racconto autobiografico che prende forma attraverso parole cariche di verità.

 

“Stavo pensando al testo del brano quando da un cassetto è spuntato un biglietto ritagliato da un vecchio quaderno con le pagine ingiallite – ricorda Raf - Era la mia promessa di matrimonio scritta a macchina dal prete, in spagnolo, perché sposai Gabriella nel 1996 a Campo Florido, un piccolo villaggio vicino l’Avana. La promessa chiudeva con: hasta que la muerte nos separe. Io in quel frangente la trovai un po’ malinconica, quindi la cancellai e la cambiai scrivendo con la matita, sullo stesso biglietto: ahora y para siempre”.

 

Ogni verso di “Ora e per sempre” custodisce un ricordo, ogni nota porta con sé gioie, dolori, emozioni realmente vissute.

Ci vuole coraggio per mettersi a nudo e condividere i propri sentimenti più reconditi e senza filtri. È come aprire una finestra sul proprio mondo interiore e invitare chi ascolta a entrare, a sentire…e forse a riconoscersi.

  


Raf si presenta in gara dopo 11 anni dal suo ultimo Sanremo: è la quinta partecipazione al Festival per il cantautore tra i più acclamati e padre del pop in Italia.

Un ritorno che ha il sapore di una sfida, un nuovo capitolo della sua carriera ultra quarantennale, segnata ora dal ritorno in Warner Records / Warner Music Italy.

 

“Vivo serenamente questo momento, voglio divertirmi e ce la metterà tutta affinché sia così. Voglio che questo Sanremo sia nell’album dei mie ricordi più belli  – commenta Raf – Ora e per sempre è la storia d’amore di due persone che si sono conosciute verso la fine degli anni ’80 e che continuano a vivere insieme, confrontandosi con un mondo che è completamente cambiato e che loro non avrebbero mai potuto immaginare così. Questo amore che attraversa gli anni è contestualizzato rispetto a quello che è la realtà”.

 



In occasione della serata delle cover, venerdì 27 febbraio sul palco dell’Ariston Raf duetterà con i The Kolors sulle note di “The Riddle”, brano icona degli anni ’80, della pop star britannica Nik Kershaw.

 

40 anni di carriera14 album pubblicati in studiopiù di 20 milioni di dischi venduti in tutto il mondo.


Raf ha scritto e realizzato successi che hanno segnato la storia della discografia del nostro Paese - come Self Control, Infinito, Sei La Più Bella Del Mondo, Il battito Animale, Cosa Resterà degli Anni ‘80, Ti Pretendo, Stai con Me, Non è mai un errore - hit amate da milioni di persone e in vetta alle classifiche in tutto il mondo, brani che continuano ad essere veri e propri evergreen cantati anche dalle nuove generazioni.

 

Raf ha partecipato in gara tra i big a quattro edizioni del Festival di Sanremo: nel 1988 con “Inevitabile follia”, nel 1989 con “Cosa resterà degli anni ‘80”, nel 1991 con “Oggi un Dio non ho” e nel 2015 con “Come una favola”.


Nel 1987 ha scritto insieme a Umberto Tozzi e a Giancarlo Bigazzi “Si può dare di più”, brano vincitore del Festival e interpretato dal trio Gianni Morandi, Enrico Ruggeri e Umberto Tozzi.

 

Dopo l’esperienza sanremese, Raf si dedicherà all’attività in studio per registrare il suo nuovo album e si appresterà a vivere una calda estate di live in tutta Italia del tour “Infinito – Estate 2026”, organizzato da Friends & Partners in collaborazione con Girotondo srl MOMY RECORDS. 

Si esibirà: il 16 luglio a Capurso (BA) per Multiculturita Summer Festival; il 18 luglio a Carovigno (BR) per Arena 30/40; il 1 agosto al Forte di Bard a Bard (AO); il 3 agosto al Castello San Giusto di Trieste; il 6 agosto al Castello Pasquini di Castiglioncello (LI); l’8 agosto al Parco della Repubblica di Sirolo (AN); l’11 agosto al Teatro di Verdura di Palermoper Dream Pop Festival; il 12 agosto all’Anfiteatro Falcone e Borsellino di Zafferana Etnea (CT) per Etna in Scena il 14 agosto al Teatro di Acri ad Acri (CS)per l’Estate Acrese; il 22 agosto a Marina di Pietrasanta (Lu) per La Versiliana Festival; il 1 settembre in Piazza dei Signori a Vicenza per Vicenza Festival; il 19 settembre al Palaterni di Terni per Tributo d’autore; il 20 settembre al Barrocci Festival di Sant’Angelo di Gatteo (FC).

 

Il prossimo autunno invece sarà nei palazzetti con “INFINITO - Palasport 2026” - organizzato da Friends & Partners in collaborazione con Girotondo srl MOMY RECORDS - che farà tappa: il 9 ottobre al Palapartenope di Napoli, il 12 ottobre all’Unipol Forum di Milano e il 17 ottobre al Palazzo dello Sport di Roma.

A 25 anni dall’uscita di Infinito, uno dei brani “manifesto” della discografia di Raf - vero e proprio evergreen che continua a emozionarci - l’artista si esibirà in tre concerti che saranno show intensi e trascinanti, un viaggio musicale che scandisce le tappe più significative di una carriera lunga oltre 40 anni. 



mercoledì 18 febbraio 2026

HELLWATT FESTIVAL- RCF Arena - Reggio Emilia - dal 4 al 18 luglio 2026 Venerdì 17 luglio 2026 TRAVIS SCOTT Main Stage – RCF Arena di Reggio Emilia L’ULTIMO HEADLINER CHE COMPLETA LA LINEUP DI HELLWATT FESTIVAL È UNO DEI PIÙ IMPORTANTI ARTISTI DELLA SCENA MUSICALE GLOBALE Il rapper statunitense è la ciliegina sulla torta di un cast mai visto per una 1° edizione di un festival!

 



Venerdì 17 luglio 2026 TRAVIS SCOTT salirà sul Main Stage della RCF Arena di Reggio Emilia, per uno degli eventi più potenti e attesi dell’estate musicale europea.

Con questo annuncio, HELLWATT FESTIVAL svela l’ultimo headliner della sua 1° edizione, completando una lineup pensata per segnare un nuovo standard nel panorama dei grandi live internazionali.

Dopo il grande ritorno live di YE – KANYE WEST e una serie di nomi di fama mondiale come DJ SNAKE, MARTIN GARRIX, OZUNA e RITA ORA, il rapper statunitense è la ciliegina sulla torta di un cast mai visto per una 1° edizione di un festival!

 

Artista capace di ridefinire i codici dello spettacolo contemporaneo, Travis Scott incarna una visione che unisce musica, tensione scenica ed energia collettiva. Le sue performance non sono semplici concerti, ma esplosioni di suono, ritmo e presenza, esperienze ad altissima intensità che trasformano il live in un evento totale.

 

L’appuntamento del 17 luglio rappresenta uno dei vertici energetici dell’intero festival: una performance destinata a imprimersi nella memoria del pubblico.

 

Le prevendite per la giornata di Travis Scott apriranno lunedì 23 febbraio alle ore 16.00 su Ticketmaster e Vivatcket. 

 

Il live di Travis Scott nel Main Stage sarà preceduto dal pre-party e seguito dall’afterpartynell’Iren Green Park (boulevard). Questi party d’eccellenza saranno curati da Zamna Festival, il celebre festival internazionale nato a Tulum, in Messico, oggi punto di riferimento globale per la musica elettronica e per la creazione di esperienze immersive di altissimo livello, capaci di unire musica, arte e scenografia in un unico universo narrativo. L’Iren Green Park sarà allestito con scenografie e ambientazioni cinematografiche immersive che trasporteranno gli spettatori in un mondo post-apocalittico, futuristico e cyberpunk, dando vita a un’esperienza coinvolgente progettata come un set a grandezza naturale.

 

L’apertura dei cancelli per il Main Stage è prevista alle ore 17.00. I possessori di ticket Early Entry potranno accedere 15 minuti prima attraverso l’ingresso dedicato.

 

I possessori di ticket VIP per il Vip Village disporranno di parcheggio privato nell’area riservata dietro il palco, ingresso dedicato e accesso diretto al Vip Village con vista esclusiva, servizi dedicati, servizio concierge, open bar, open buffet.

 

Per le persone con disabilità si invita a contattare direttamente la RCF Arena all’indirizzo emailconcerti@maniamicheonlus.org per ricevere tutte le informazioni relative alle modalità di accesso.

 

Per ogni informazione customer.care@hellwattfestival.com.

 

Hellwatt Festival si svolgerà in 5 giornate dal 4 al 18 luglio 2026. Sono già in vendita su Ticketmaster le giornate del 5 luglio e del 18 luglio. Su Vivaticket la giornata del 5 luglio.

 

Hellwatt Festival nasce con un impegno preciso: offrire al pubblico un’esperienza all’altezza dei più grandi eventi internazionali, garantendo qualità, innovazione e valore reale. Si svolge all’interno della RCF Arena di Reggio Emilia, la venue per concerti più grande d’Europa immersa nel verde.

La realizzazione del festival coinvolge Moment Factory, studio canadese riconosciuto per la progettazione di ambienti immersivi, scenografie digitali e installazioni multimediali su larga scala. Hellwatt Festival vede inoltre la collaborazione di scenografi che hanno contribuito alla realizzazione di alcune delle scenografie più iconiche del Glastonbury Festival.

L’ambizione del progetto è contribuire allo sviluppo della cultura musicale dal vivo e posizionare l’Italia come uno dei punti di riferimento per i grandi eventi internazionali nei prossimi anni.



martedì 17 febbraio 2026

ANTONIO FRESA firma, con la partecipazione di Fabrizio Bosso, la colonna sonora originale, edita da EDIZIONI CURCI del docu-film “VITA DI UN UOMO – GIUSEPPE UNGARETTI”, già disponibile su RaiPlay e in onda su Rai 3 il 27 febbraio




ANTONIO FRESA firma, con la partecipazione di Fabrizio Bosso, la colonna sonora originale, edita da EDIZIONI CURCI del docu-film VITA DI UN UOMO – GIUSEPPE UNGARETTI, già disponibile su RaiPlay e in onda su Rai 3 il 27 febbraio.  La colonna sonora, disponibile in digitale dal 20 febbraio, è in pre-save al seguente link: https://orcd.co/vitadiunuomo-ost

Il docu-film, dedicato alla figura del grande poeta Giuseppe Ungaretti, è diretto da Massimo Popolizio e Mario Vitale, da un’idea di Davide Rondoni, prodotto da AneleRai Documentari e Luce Cinecittà con il contributo di Rai Teche, in associazione con Kublai Film.

VITA DI UN UOMO – GIUSEPPE UNGARETTI è un viaggio tra la grande Storia e ricordi personali, tra letteratura e amore per la vita, in un ritratto inedito di uno dei Maestri della poesia del Novecento.

«Scrivere la musica per Vita di un uomo significa entrare in dialogo con l’universo poetico di Giuseppe Ungaretti, dove ogni parola – e quindi ogni suono – porta con sé un peso emotivo e una tensione essenziale. Ho cercato una scrittura musicale che respirasse con la sua poesia, intima e a tratti sospesa, capace di accompagnare il racconto senza sovrastarlo – racconta Antonio Fresa La colonna sonora nasce come uno spazio di risonanza tra memoria e presente, restituendo un’esperienza emotiva che amplifica la forza della narrazione. In questo percorso ho voluto accanto a me Fabrizio Bosso, trombettista dalla voce poetica, capace di trasformare la musica in una presenza viva, discreta ma profondamente espressiva».

Con questa pubblicazione, Edizioni Curciconferma il proprio impegno nella valorizzazione della musica per immagini, sostenendo un progetto che intreccia cinema, letteratura e composizione contemporanea in un’opera di forte rilievo culturale.




Antonio Fresa, nato a Napoli nel 1973, è pianista, compositore e direttore d’orchestra. La sua ricerca musicale si sviluppa fin dagli esordi attorno al dialogo tra musica e immagini, ambito nel quale ha costruito gran parte del suo percorso artistico. È autore di numerose colonne sonore per il cinema e la televisione. Tra i lavori più significativi “Gatta Cenerentola”, presentato alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia e candidato ai David di Donatello e ai Nastri d'Argento, e “I Cacciatori del Cielo”, che nel 2024 gli è valso il SIAE Music Award per la migliore colonna sonora per film TV. Parallelamente ha sviluppato un originale percorso come compositore per il patrimonio artistico italiano, firmando musiche per luoghi simbolo come il Pantheon e il sito archeologico di Pompei, collaborando con l’Orchestra del Teatro La Fenice e realizzando progetti per istituzioni culturali nazionali. Nel 2018 ha diretto l’orchestra del Festival di Sanremo per Ornella Vanoni. Svolge attività concertistica e didattica ed è docente di Composizione musicale applicata alle immagini presso il Conservatorio di Vibo Valentia. La sua scrittura coniuga sensibilità melodica, rigore orchestrale e una costante attenzione al valore narrativo della musica.



domenica 15 febbraio 2026

A pochi giorni dalla sua quinta partecipazione al Festival di Sanremo con il brano “Ora e per sempre” RAF annuncia le prime date di INFINITO - ESTATE 2026

 



Parte il countdown per la 76° edizione del Festival di Sanremo, che vedrà protagonista tra i big in gara Raf con il brano “Ora e per sempre”, scritto insieme al figlio Samuele Riefoli.

Nel frattempo l’artista guarda alla prossima estate, con la voglia di riabbracciare il suo pubblico: Raf infatti tornerà dal vivo con il fitto calendario di date in tutta Italia di “INFINITO - ESTATE 2026”, organizzato da Friends & Partners in collaborazione con Girotondo srl e MOMY RECORDS.

 

I biglietti saranno in prevendita dalle ore 16:00 di venerdì 13 febbraio su ticketone.it e in tutti i punti vendita autorizzati.

 

“INFINITO – ESTATE 2026” farà tappa: il 16 luglio a Capurso (BA) per Multiculturita Summer Festival; il 18 luglio a Carovigno (BR) per Arena 30/40; il 1 agosto al Forte di Bard a Bard (AO); il 3 agosto al Castello San Giusto di Trieste, per Trieste Estate 2026; il 6 agosto al Castello Pasquini di Castiglioncello (LI); l’8 agosto al Parco della Repubblica di Sirolo (AN); l’11 agosto al Teatro di Verdura di Palermo per Dream Pop Festival; il 12 agosto all’Anfiteatro Falcone e Borsellino di Zafferana Etnea (CT) per Etna in Scena il 14 agosto al Teatro di Acri ad Acri (CS) per l’Estate Acrese; il 22 agosto a Marina di Pietrasanta (Lu) per La Versiliana Festival; il 1 settembre in Piazza dei Signori a Vicenza per Vicenza Festival; il 19 settembre al Palaterni di Terni per Tributo d’autore; il 20 settembre al Barrocci Festival di Sant’Angelo di Gatteo (FC).

 

Intanto sono già aperte le prevendite del tour nei palazzetti. “INFINITO - Palasport 2026” arriva: il 9 ottobre al Palapartenope di Napoli, il 12 ottobre all’Unipol Forum di Milano e il 17 ottobre al Palazzo dello Sport di Roma.

 

A 25 anni dall’uscita di Infinito, uno dei brani “manifesto” della discografia di Raf - vero e proprio evergreen che continua a emozionarci -, l’artista si esibirà in tre concerti che saranno show intensi e trascinanti, un viaggio musicale che scandisce le tappe più significative di una carriera lunga oltre 40 anni, fatta di migliaia di live, 14 album pubblicati in studiopiù di 20 milioni di dischi venduti in tutto il mondo.

Raf ha scritto e ha realizzato successi che hanno segnato la storia della discografia del nostro Paese - come Self Control, Infinito, Sei La Più Bella Del Mondo, Il battito Animale, Cosa Resterà degli Anni ‘80, Ti Pretendo, Infinito, Stai con Me, Non è mai un errore - hit amate da milioni di persone e in vetta alle classifiche in tutto il mondo, brani senza tempo cantati anche dalle nuove generazioni. Questa è la potenza della musica di Raf, cantautore, autore e compositore raffinato che negli anni si è sempre distinto per una scrittura autentica e originale, nonché per una straordinaria e fresca capacità interpretativa.



16 luglio CAPURSO (BA) Multiculturita Summer Festival

18 luglio CAROVIGNO (BR) Arena 30/40

01 agosto BARD (AO) Forte di Bard

3 agosto TRIESTE Castello San Giusto                    

6 agosto CASTIGLIONCELLO (LI) Castello Pasquini  

8 agosto SIROLO (AN) Parco della Repubblica

11 agosto PALERMO Teatro di Verdura, Dream Pop Festival

12 agosto ZAFFERANA ETNEA (CT) Anfiteatro Falcone e Borsellino, Etna in scena

14 agosto ACRI (CS) Teatro di Acri, Estate Acrese

22 agosto MARINA DI PIETRASANTA (LU)La Versiliana Festival

1 settembre VICENZA Piazza dei Signori. Vicenza in Festival

19 settembre TERNI Palaterni, Tributo d’autore

20 settembre SANT’ANGELO DI GATTEO (FC) Barrocci Festival


PATTY PRAVO CELEBRA 60 ANNI DI CARRIERA Il 6 marzo esce il nuovo album "OPERA" che presenterà nei musei dal 25 marzo Dall'8 aprile nei teatri con "OPERA TOUR" L'artista in gara al 76° FESTIVAL DI SANREMO con il brano che dà il titolo all'album Il 27 febbraio, nella serata delle cover, omaggerà ORNELLA VANONI con "Ti lascio una canzone", accompagnata da Timofej Andrijashenko, primo ballerino del Teatro alla Scala di Milano

 



Patty Pravo celebra 60 anni di carriera: un percorso artistico tra i più lunghi del panorama musicale italiano durante il quale è stata - e resta -  protagonista indiscussa. Una vita fatta di successi, di provocazioni ed eccessi, di collaborazioni e di ricerca - seguendo ostinatamente il suo intuito musicale - in un’evoluzione costante che le ha permesso di restare sempre sulla cresta dell’onda. La grande interprete non si sottrae a quest’importante ricorrenza, anzi, lo fa con l’entusiasmo e l’estro che la contraddistinguono, e pubblica per l’occasione il suo ventinovesimo album da studio, “Opera” (Nar International – Ada/Warner Music Italy), in uscita il 6 marzo e disponibile in pre-order a questo link: https://wmi.lnk.to/opera_album

 

Un’anticipazione del nuovo lavoro ci sarà martedì 24 febbraio, quando il pubblico la vedrà alla 76esima edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo con il brano che dà il titolo al progetto, “Opera” appunto, scritto per lei da Giovanni Caccamo. Sarà la sua undicesima partecipazione alla massima competizione canora nazionale. A dirigere l'orchestra il Maestro Valter Sivilotti. Nella serata delle cover di venerdì 27 febbraio, l’artista veneziana omaggerà Ornella Vanoni, a cui la univa una profonda amicizia, interpretando “Ti lascio una canzone” (testo di Gino Paoli e musica di Gino Paoli Peppe Vessicchio) accompagnata sul palco da Timofej Andrijashenko, primo ballerino del Teatro alla Scala di Milano.

 

Il look dell’artista durante le serate del Festival è stato ispirato da un sogno, un mood onirico che rispecchia il messaggio di “Opera”. L’outfit sarà caratterizzato da uno stile minimalista ed elegante: gli abiti dal design sobrio, tagli essenziali e linee morbide, con applicazioni sartoriali e ricami eseguiti interamente a mano, sono stati creati da Simone Folcoed esaltano lo spirito del brano, riflettendo lo stile unico che da sempre contraddistingue la grande interprete. 

 

Per il nuovo album “Opera” (prodotto da Taketo GoharaPatty Pravo ha scelto un pool di autori ognuno diverso dall’altro, per estrazione e sensibilità. Le undici canzoni che lo compongono sono firmate – tra gli altri - da Giovanni Caccamo (anche Art Director del concept grafico e visivo dell’album), Giuliano Sangiorgi, Morgan, Serena Brancale, Raphael Gualazzi, Francesco Bianconi, Veronica Lucchesi e Dario Mangiaracina (La Rappresentante di Lista), Marianne Mirage e Andrea Bonomo, Federico Dragogna, Pierpaolo Capovilla, Cristina Donà e Saverio Lanza. Questi i titoli: Opera; Oggi piove; Noi due; Maledetta verità; L’amore impertinente; L’equilibrio; Foto nella mailbox; Ho provato tutto; Cosa vuoi che sia; Ratatan; L’isola. L’album sarà disponibile nelle versioni CD Maxi con poster, vinile cristallo con poster, vinile rosso trasparente con poster (entrambi i poster riportano un’opera di Giovanni Robustelli, pittore, illustratore e sperimentatore siciliano), e sulle principali piattaforme digitali. Il vinile rosso trasparente sarà in vendita esclusiva durante gli incontri nei Musei.

 

Patty Pravo presenterà infatti "Opera” nei musei di alcune delle più importanti città italiane. Un'iniziativa che si inserisce all'interno delle celebrazioni per i 60 anni di carriera, ricorrenza per la quale l'artista ha voluto offrire al pubblico un album che unisce un intenso lavoro di ricerca musicale alle arti grafiche, al disegno e alla pittura, nell'evoluzione estetica che l’ha sempre caratterizzata. L’iniziativa è stata pensata anche per i giovani, a cui Patty Pravo è da sempre molto attenta: uno stimolo a frequentare i musei, luoghi non solo di Cultura e di Arte ma di incontro, dialogo e crescita. Un appuntamento da non mancare, durante il quale i presenti potranno partecipare a un incontro con l’iconica interprete che racconterà, in dialogo con Giovanni Caccamo, la nascita di “Opera” e i brani che lo compongono, seguito da un firmacopie dell’album. Questo il calendario: 25 marzo Milano (Gallerie d’Italia); 27 marzo Firenze (Palazzo Medici Riccardi); 29 marzo Roma (Galleria Nazionale D’Arte Moderna e Contemporanea); 31 marzo Napoli (Gallerie d’Italia).

 

L’8 aprile prenderà il via nei principali teatri italiani “Opera Tour”, prodotto da Antonio Colombi. Queste le date annunciate: 08 aprile 2026, Firenze (Teatro Verdi); 10 aprile 2026, Varese (Teatro Intred); 12 aprile 2026, Torino (Teatro Colosseo); 20 aprile 2026, Bologna (Teatro Europauditorium); 06 maggio 2026, Milano (Teatro Arcimboldi); 08 maggio 2026, Cremona (Teatro Infinity 1); 10 maggio 2026, Bergamo (Choruslife Arena); 14 maggio 2026, Padova (Gran Teatro Geox); 17 maggio 2026, Roma (Teatro Brancaccio). I biglietti sono disponibili sui circuiti di prevendita abituali.




sabato 14 febbraio 2026

Solidarieta' al personale sanitario negli ospedali e strutture similari. La ricezione di un paziente non deve diventare un terreno di guerra.





Vi racconto una recente mattina fredda a Milano accompagnando una persona che ha un appuntamento in uno degli ospedali piu' importanti di Milano.

Come al solito arriviamo un'ora prima, sia perchè  è nostra abitudine frutto di un'educazione rigorosa e sia perchè con il passare degli anni l'ansia galoppa. Si arriva 10 minuti prima, 30, fino ad arrivare un'ora in anticipo.

Dal freddino non ci togliamo il cappotto, ci sediamo in sala aspetto e non ci resta altro che guardare gli altri avventori, ammalati, ed accompagnatori.

Fin dal mattino capiamo che la reception (pardon, ufficio informazioni) è un luogo pieno di fermento dove chiunque arriva e scarica le proprie tensioni sull'addetta amministrativa.

Arriva la donna in carrozzina accompagnata da un uomo  che dimentica la tessera sanitaria in macchina. Lascia la donna davanti alla reception e si reca in macchina. Chissa' quando tornera'. L'attesa è lunga e chiedono alla donna in carrozzina di spostarsi e lei non fa il minimo sforzo, come se non avesse le ruote girevoli. L'amministrativa dopo un pochino capisce e la sposta lentamente con lo sguardo verso il tabellone elettronico.

Arriva immediatamente dopo una donna trafelata. Chiede informazioni. Si lamenta che gira da un'ora e bofonchiando dopo aver ricevuto informazioni si reca in un altro reparto. Poco dopo ritorna ancora piu' agitata perchè non ha trovato il totem per l'accettazione. Se si fosse svegliata prima non sarebbe così agitata.

Le danno nuovamente l'informazione e lei ritorna sui suoi passi. Non convinta, torna per la terza volta all'accettazione mentre un paziente in carrozzella (ci sono i pre-ricoveri) sta entrando per lasciare i suoi documenti. Per fortuna non fa in tempo a fiondarsi in ufficio perchè l'amministrativa chiude la porta.

Il colmo avviene dopo un'ora che siamo in sala attesa aspettando il nostro appuntamento che ritarda di circa mez'ora. 

Arriva il fenomeno di turno che comincia a sbraitare perchè trova la porta chiusa.

"Io di qua, io di la". E' talmente agitato che mi giro a guardarlo. Cerca approvazione dalle persone sedute. A questo punto intervengo io, rammentando alla "clack "che gli operatori stanno facendo il loro lavoro che sia ben inteso non è quello dell'assistente sociale e dello psicologo. Non è il reparto giusto.

Il maleducato, si fionda in un'altra stanza dove un medico sta visitando un paziente. Naturalmente apre di scatto la porta.

Ritorna in accettazione e continua a dare di matto.

Sinceramente mi sono immedesimata nel personale sanitario. Se la giornata lavorativa di lunedì dalle 8 del mattino comincia così, figuriamoci in che stato si arriva a fine turno.

Mi sono permessa di consigliare all'amministrativa di prendere nome e cognome del soggetto e segnalarlo all'amministrazione, ed appare come una visione il medico di turno. Magari ogni tanto dare un pochino di sostegno in virtu' del proprio ruolo potrebbe azzittire i maleducati.

Nonostante fuori dalla porta del reparto ci sia un foglio che prega di non inveire nei confronti del personale sanitario, arriva chiunque a sfogare i propri istinti animaleschi senza aver rispetto non solo del lavoro altrui, ma della persona.

Perchè scrivo questo articolo? Per sensibilizzare le persone. Per tornare ad essere gentili, propositivi, e non prevenuti nei confronti di chiunque troviamo sul nostro cammino.

Il personale sanitario, si espone a molti rischi. Malattie, interperanze, rimproveri e spesso non sono neppure tutelati. Non abusiamo dei nostri diritti e ricordiamoci i nostri doveri.

Il rispetto dovrebbe venire prima di tutto. E nel rispetto includiamo anche un argomento molto dibattuto e delicato.

Alcuni medici sui social media si lamentano del fatto che molti ammalati si presentano in ospedale o presso gli studi in cattivo stato igienico. Sarebbe buona norma, nel rispetto di chi ci visita, fare una doccia la sera prima della visita, anche se il medico non deve farci spogliare.

Gli ambienti ed i luoghi sanitari stracolmi di ammalati sono notoriamente luoghi non del tutto salubri, e se non ci si lava le mani, o si fa una doccia, contribuiamo a rendere il tutto insopportabile.

Questo non è l'unico motivo per cui scrivo questo articolo.

Vorrei fare un elogio alle nostre strutture sanitarie, in particolar modo il Pronto Soccorso. Ho provato personalmente sulla mia pelle la professionalità e l'efficienza di infermieri, medici ed assistenti.

Con gentilezza e professionalità mi hanno coccolata, trasfusa, ricoverata e strutturato un piano terapeutico che mi ha rimesso in sesto. Contrariamente alla mia dottoressa personale che se mi avesse fatto fare un semplice esame del sangue, mi avrebbe evitato mesi di sofferenze, svenimenti e preoccupazioni. Quindi, capita sempre piu' di frequente di arrivare in un pronto soccorso non avendo ricevuto una semplice diagnosi dal medico curante. 

Ed anche quella notte, tra incidenti stradali, donne accompagnate dai figli, e lettighieri che continuano a portare in accettazione persone inermi, esce dal reparto un uomo mezzo nudo, chiaramente alterato da alcool e sostanze che comincia ad inveire verso l'infermiera. La donna provata dal continuo maltrattamento reagisce discolpandosi, e l'uomo rincara la dose e continua ad inveire verso tutto.

Io ero li', assistevo allibita, ed ancora una volta mi immedesimavo nell'infermiera.

Tra l'altro, la stessa infermiera che con gentilezza mi aveva più volte assistito e mi ha fatto recapitare dalla cucina ormai chiusa da tempo un piatto di pasta ed un secondo che ho mangiato dopo la prima trasfusione.

Da questa ultima esperienza ho imparato una lezione importante. E' importantissimo lasciar parlare il paziente e conoscere i suoi sintomi e guardare con attenzione le cartelle cliniche e gli esami. La diagnosi spesso è scritta nero su bianco. Basta leggerla.


f.to

Roby Randelli