giovedì 19 marzo 2026

NeVRuZ (X Factor) presenta "AllARiScOssA!": il nuovo album d'esordio dei LeOssAPowerII

 



Non un semplice disco: AllARiScOssA! è un manifesto sonoro. 9 tracce di punk crudo, stoner e noise che fondono rabbia, politica e visione sotto l'etichetta di NeuroRock per abbattere il muro di silenzio attorno a temi come neurodivergenza, identità e ribellione sistemica.


https://leossapower2.bandcamp.com/album/allariscossa


Il primo singolo dell’album “I DON’T CARE”, è già disponibile su YouTube. Un inno di ribellione che culmina nel grido riportato in apertura. Il brano è accompagnato da un videoclip pensato in occasione dei cortei Pro-Pal 2025 e girato durante la Street Parade Antimilitarista di Modena (18 ottobre 2025), che ha assunto rilevanza profetica: pubblicato il 3 gennaio 2026, è coinciso con l’intervento militare USA in Venezuela.

La posizione della band è netta: “Né un soldo né un soldato contro tutte le guerre.”

Indipendenza totale: nessun compromesso

Un’esigenza artistica e idealista di libertà assoluta che rende incompatibile la soggezione a major e piattaforme di streaming come Spotify, accusate di finanziare indirettamente la corsa agli armamenti attraverso legami con società come Palantir.

Già nel 2010, dopo il terzo posto a X Factor, NeVRuZ rifiutò un contratto con Sony da €180.000 per proteggere la propria integrità artistica. Oggi, la scelta di Bandcamp conferma questa direzione: a differenza dei giganti dello streaming, focalizzati sul guadagno attraverso pubblicità e sfruttamento dei dati, Bandcamp permette agli artisti di gestire i prezzi e ricevere guadagni equi. È il suo stesso fondatore, Ethan Diamond, a descrivere la piattaforma non come un servizio di streaming ma come un negozio di dischi digitale, una community che ruota attorno alla musica e agli artisti.

Al centro c’è la musica, la sua funzione risanatrice, LeOssApowerII non hanno intenzione di accettare nessun compromesso commerciale, nessuna censura, solo DIY.

Un album vivo e in evoluzione

Il disco è composto da 9 tracce, un’emissione di rabbia pura, viscerale:

AWAKENING

Questo disco non comincia, esplode. Una chiamata che non ti lascia scelta: il punk rock ti entra nelle ossa, risale al cuore, ti scuote l'anima dall'interno;

o ti svegli adesso o continui a dormire mentre il mondo brucia.

BURN ME DOWN WITH FIRE

Mentre il mondo brucia, il brano attacca la complicità passiva di chi sceglie di restare immobile a guardare, Perno centrale della traccia è il mantra "TWO TWO": il tempo dell'obbedienza è scaduto.

BIG BIG LOVE

È un amore enorme, senza confini, senza esclusioni. Radicalmente aperto. Rivoluzionariamente inclusivo. Ammettere pubblicamente la propria paura e smettere di etichettare diventa un gesto sovversivo di inclusione totale, che celebra la libertà di essere.

OUR FINAL FIGHT

Rappresenta il culmine politico dell'album, il passaggio dalla teoria all'azione immediata e definitiva. Il rifiuto assoluto di piegarsi al sistema o di farsi tacere. L'urgenza viscerale del cambiamento esplode.

I'M NOW A VOICE

Dopo la lotta collettiva, il brano si configura come un'affermazione potente di esistenza per chiunque sia stato silenziato, incompreso o non ascoltato. Di chi ha chiesto aiuto ed è stato ignorato. ogni persona neurodivergente, queer, marginalizzata che ha dovuto lottare per avere diritto a esistere.

LOST LOVE GHOST LOVE

È l'unica ballad dell'album: il testo scava nell'ossessione dei rimpianti e nella paralisi di ciò che è stato taciuto. Puoi essere un rivoluzionario e avere comunque un'ossessione, un rimpianto, un amore che non ti lascia dormire.

RELIGION

L'assalto punk alla routine del sacro e la nascita di una spiritualità anarchica. Il cuore pulsante del brano sono i cori di ispirazione beatlesiana: un omaggio commosso a Dandy Bestia, che purtroppo non ha fatto in tempo a registrarli di persona.

I DON’T CARE

È il brano più rabbioso, frammentato e dadaista dell'album, eredità diretta della lezione degli Skiantos, che usano il caos sonoro per denunciare la frammentazione di un mondo in guerra. invitando alla disobbedienza contro l'obbligo di conformarsi alla violenza.

MAY-BE A FLOWER

Un fiore che, pur potendo essere schiacciato, sceglie di resistere e rinascere. "May-be a flower" — non la certezza di esserlo, la possibilità. Un inno alla fragilità combattiva e alla resilienza. È la celebrazione di chi sa rialzarsi, trovando la vita e la bellezza anche tra le colate di asfalto.

AllARiscOssA! è un prodotto vivo e in continua evoluzione: le canzoni vengono aggiornate progressivamente con i mix e i master definitivi. Chiunque acquisti l'album ha l'ascolto immediato alle tracce flat del disco e accesso gratuito a tutte le future versioni, senza costi aggiunti. L'app di Bandcamp notificherà ogni evoluzione.

Questo è LeOssAPowerII. Questo è AllARiScOssA!

Il gruppo

LeOssA nacquero nel 2008 come power duo batteria/chitarra/voce. Successivamente divenne un collettivo di 40 artisti e musicisti riuniti attorno a NeVRuZ JoKu, noto al grande pubblico per essersi classificato terzo a X Factor 4 sotto la guida di Elio, nel 2010.

Nel 2024 il gruppo rinasce come LeOssApowerII, mantenendo al centro la chitarra semi-baritona di NeVRuZ, che con la sua sperimentazione vocale sprigiona tutta la forza del raw punk-rock, stoner e noise.

Ad affiancarlo nella scrittura dei testi è VeRoNicA Zeta Kurt, co-titolare del progetto, che mette in gioco la sua penna tagliente. Nell'album e sul palco è la batteria tribale di SiMMi JaRy ad accompagnarlo: veterano di palchi e studio, il suo drumming è rabbia organizzata, ogni rullata un manifesto anarchico, ogni fill un grido antifascista.

Ma LeOssApowerII è un open project: la formazione sul palco è inclusiva, aperta alla collaborazione con altri batteristi, tra cui Simone Prudenzano (A Morte l'Amore), Gaetano Di Giacinto (Avvoltoi) e Andrea Rovituso (NeVRuZBAnD e The Hornets).

La line up potrebbe riservare in futuro partecipazioni SPECIAL GUEST di batteristi nazionali o internazionali della scena indipendente.

NeuroRock: è così che la band si autodefinisce.

Il progetto Le OssA Power II non si esaurisce nella performance sonora: la musica è il centro di un percorso molto più ampio, che approfondisce nel sociale, ospitando in occasione dei concerti, dibattiti pre-show curati dal Dott. Luca Negrogno, sociologo dell’Università di Bologna.

Elemento centrale del progetto è la collaborazione con la co-autrice VeRoNicA Zeta Kurt, autistica di livello 2 con disabilità fisiche. Non può salire sul palco, ma è la mente dietro i testi in inglese della band.

Poetessa anarchica senza alcun background artistico accademico, la sua scrittura attinge solo a crude verità e visioni umaniste: le sue parole sono lame affilate contro l’indifferenza, inni all’inclusione e alla neurodivergenza.

Nonostante le difficoltà, la sua creatività non conosce sosta: Veronica trasforma l’emarginazione in grido, la diversità in forza, il dolore in resistenza. Ogni suo verso diventa manifesto per chi non ha voce, che NeVRuZ interpreta e porta in scena.

Non è solo pura ribellione, ma un atto politico serio volto a rivendicare spazi per la neurodivergenza e per chi vive fuori dagli schemi.

AllARiscOssA! is a scream against the system,

a sonic manifesto that grows with us.

No major labels. DIY forever.






domenica 15 marzo 2026

GIUSEPPE ANASTASI - in radio e in digitale il nuovo singolo “TITOLI DI CODA” Il brano anticipa l’album in uscita il 20 marzo “CANZONI SENZA CLICK”




 Dopo il successo come autore di “Magica Favola”, brano con cui Arisa si è classificata 4ª al 76° Festival di Sanremo, GIUSEPPE ANASTASI torna in radio e sulle piattaforme digitali con il nuovo singolo “Titoli di coda”, disponibile da oggi, venerdì 13 marzo.

 

Il brano anticipa “Canzoni senza click”, l’album in uscita il 20 marzo.

 



Scritta da Anastasi e arrangiata da Valerio Marchetti e Stefano Pettirossi, “Titoli di coda” è una ballata rock intensa e diretta che affronta il tema della fragilità dell’esistenza e della responsabilità emotiva delle nostre scelte.

 

« Il singolo parla del modo in cui ognuno di noi affronta la vita: chi sceglie di credere, chi sceglie di dubitare, chi ha paura e a chi semplicemente non importa nulla. Il messaggio principale – racconta Giuseppe Anastasi – sta nella frase “la vita è una barchetta tra le onde”, cioè fragile e piena di incertezze. La serenità non nasce dall’avere tutto sotto controllo, ma dall’accettare questa instabilità. Alla fine, il testo diventa una promessa d’amore, anche se non possiamo avere certezze assolute nemmeno in quello, ma almeno possiamo scegliere di amare».

 

Canzoni senza click (Giuro srl / Ada Music) è un lavoro intimo, sociale, politico, suonato senza metronomo, dove ogni brano segue solo il tempo che viviamo. In un’epoca in cui tutto è quantizzato, perfetto, iper-prodotto, quest’album è un manifesto musicale di libertà e imperfezione.Le canzoni sono nate tutte chitarra e voce, nel tentativo di restituire all’ascoltatore quella vibrazione autentica che spesso si perde nel processo digitale.

 

Il disco contiene 9 tracce, tra cui brani acustici, momenti strumentali e testi che raccontano la vita, la società, la paura del futuro, ma anche la speranza che il tempo possa riservare cose positive.

 

Questa la tracklist di “Canzoni senza click”:

  1. Alzati
  2. Non mi dire mai la verità
  3. Navigo a vista
  4. Neruda
  5. Figlia degli dei
  6. Zanzare
  7. La ballata del sorce
  8. Giulietta e Romeo 2.0
  9. Titoli di coda

 

Registrato e mixato al Groove studio di Terni da Stefano Pettirossi e masterizzato al Forward Studio di Grottaferrata da Carmine Simeone, “Canzoni senza click” è stato prodotto artisticamente da Valerio Marchetti, produttore esecutivo di Giuro srl.

 

 

GIUSEPPE ANASTASI è un autore e cantautore italiano tra i più stimati della scena musicale contemporanea. Nel corso della sua carriera ha firmato oltre 200 canzoni e collaborato con artisti come ArisaNoemiEmmaMichele BraviErosRamazzottiPaola TurciAnna TatangeloAlexia,Francesco Baccini e Mietta.  Vanta 7 partecipazioni al Festival di Sanremo come autore, con 2 vittorie: la prima nella categoria Giovani con “Sincerità” (2009), brano che ottiene anche il Premio della Critica Mia Martini, e la seconda nel 2014 nella categoria Big con “Controvento”. Entrambi i brani sono stati interpretati da Arisa, per la quale ha scritto anche “La notte”, “Meraviglioso amore mio” e “L’amore è un’altra cosa”. Come cantautore debutta nel 2018 con l’album “Canzoni ravvicinate del vecchio tipo”, che gli vale nello stesso anno la Targa Tenco come miglior opera prima e la Targa del MEI nella categoria “Indie Top”. Dal 2004 è docente di metrica musicale e storia della canzone presso il CET di Mogol.




sabato 14 marzo 2026

IT’S NEVER OVER: JEFF BUCKLEY di Amy Berg

 



Dopo il successo raccolto al Sundance Festival e alla Festa del Cinema di Roma arriva nelle sale italiane come evento speciale, solo il 16, 17, 18 marzo, a 60 anni dalla nascita, IT’S NEVER OVER: JEFF BUCKLEY, diretto dalla regista candidata all’Oscar Amy Berg (Deliver Us from Evil, Janis: Little Girl Blue, West of Memphis) e co-prodotto da Brad Pitt. L’elenco delle sale è disponibile su nexostudios.it

 

Un solo album, il primo (Grace, 1994), è bastato perché Jeff Buckley (1966-1997), figlio del grande Tim Buckley, entrasse nella storia della musica, prima della tragica morte nelle acque di un affluente del Mississippi a trent’anni, nel 1997. Il documentario di Amy Berg ne ricostruisce la vita e l’itinerario artistico nel contesto culturale della New York degli anni Ottanta e Novanta. Raccontato attraverso materiali d’archivio inediti provenienti dal patrimonio personale di Buckley etestimonianze intime della madre Mary Guibert, delle ex compagne Rebecca Moore e Joan Wasser, dei suoi ex compagni di band — tra cui Michael Tighe e Parker Kindred — e di artisti come Ben Harper e Aimee MannIT’S NEVER OVER: JEFF BUCKLEY illumina una delle figure più iconiche ed enigmatiche della musica contemporanea.

 

 

È disponibile per Sony Music in formato vinile e CD la versione deluxe di “Live at Sin-è”il celebre EP di Jeff Buckley pubblicato nel 1993La versione originaria è stata ampliata in un cofanetto rigido che contiene quattro vinili con altrettante copertine progettate individualmente, un libretto con note di copertina e foto a colori e versioni live di brani iconici come “Grace”, “Last Goodbye” e “Hallelujah” di Leonard Cohen. “Live at Sin-é” è disponibile in pre order al link:https://bio.to/JeffBuckley.

 

Il 17 aprile uscirà, sempre per Sony Music, in formato doppio LP la versione rimasterizzata dell’iconico album “Live À L'Olympia”. Le tracce sono state registrate durante due serate a Parigi, il 6 e il 7 luglio del 1995, durante il tour europeo di Jeff Buckley e la sua band a sostegno dell'uscita del suo album “Grace”. Registrato al leggendario teatro Olympia, l'album vede Buckley esibirsi davanti a un pubblico francese entusiasta, eseguendo metà dei brani del suo amato album di debutto. Inoltre, l'album contiene un'ulteriore performance live di Buckley e Alim Qasimov in un duetto di canto Qawwali tratto da un festival di musica sacra registrato nello stesso anno in Francia.

 

Jeff Buckley nacque il 17 novembre 1966 nella contea di Orange, in California, e morì in un tragico incidente per annegamento a Memphis il 29 maggio 1997. Emerso nella scena avant-garde dei club di New York nei primi anni Novanta, si impose come uno degli artisti musicali più straordinari della sua generazione, acclamato da pubblico, critica e colleghi musicisti. La sua prima registrazione commerciale, l’EP di quattro brani Live At Sin-é, uscì nel novembre 1993 perColumbia Records: catturava Buckley e la sua chitarra elettrica in un minuscolo caffè dell’East Village di New York, il quartiere che aveva scelto come casa. Al momento dell’uscita, nell’autunno del 1993, Buckley era già entrato in studio per lavorare al suo album di debutto Grace, insieme a Mick Grøndahl (basso), Matt Johnson (batteria) e al produttore Andy Wallace. In quella fase furono registrati sette brani originali (tra cui Lover, You Should Have Come Over e Last Goodbye) e tre cover, tra cui Hallelujah di Leonard Cohen eCorpus Christi Carol di Benjamin Britten.

 

Il chitarrista Michael Tighe divenne in seguito l’ultimo membro stabile dell’ensemble di Jeff Buckley e co-scrisse il brano So Real, aggiunto all’album poco prima della sua pubblicazione. Grace uscì negli Stati Uniti il 23 agosto 1994. Nel giugno 1994, Jeff Buckley e la sua band intrapresero il primo di una serie di tour consecutivi che si sarebbero protratti per oltre due anni. Molto del materiale eseguito durante i tour del 1995 e 1996 venne registrato e pubblicato sia su EP promozionali, come il Grace EP, sia postumo su album come Mystery White Boy e Live à L’Olympia. Il 13 aprile 1995 venne annunciato che Grace aveva fatto guadagnare a Jeff Buckley il prestigioso Grand Prix International du Disque – Académie Charles Cros 1995, premio assegnato da una giuria composta da produttori, giornalisti, dal presidente di France Culture e da professionisti dell’industria musicale. In precedenza, il riconoscimento era stato conferito, tra gli altri, a Édith Piaf, Jacques Brel, Yves Montand, Georges Brassens, Bruce Springsteen, Leonard Cohen, Bob Dylan, Joan Baez e Joni Mitchell. Conclusi i lunghi e impegnativi tour diGrace, Buckley iniziò a lavorare al materiale per il suo secondo album. Tra la metà del 1996 e l’inizio del 1997 sperimentò nuove sessioni di registrazione con la band tra New York e Memphis, con Tom Verlaine come produttore. Terminato quel ciclo di sessioni, Jeff rimandò la band a New York, restando a Memphis per continuare a sviluppare il lavoro in corso e realizzando numeroseregistrazioni casalinghe su quattro piste, da presentare ai compagni di band e ai dirigenti della casa discografica. Alcune erano revisioni dei brani incisi con Verlaine, altre composizioni del tutto nuove. Buckley iniziò anche una serie di esibizioni soliste regolari – ma per lo più anonime – ogni lunedì sera al Barrister’s di Memphis, dove metteva alla prova il nuovo materiale. Il suo ultimo concerto lì si tenne lunedì 26 maggio 1997. La sera della sua morte, Jeff Buckley stava andando a incontrare la band, in arrivo da New York, per dare inizio a tre settimane di prove in vista del nuovo album My Sweetheart, The Drunk; il produttore Andy Wallace, già al lavoro su Grace, avrebbe poi raggiunto il gruppo a Memphis per registrare il disco. Dopo la morte di Buckley, le registrazioni prodotte da Verlaine e i demo di Jeff furono pubblicati da Columbia con il titolo Sketches for My Sweetheart the Drunk il 26 maggio 1998. A quasi trent’anni dalla sua scomparsa, e con numerose uscite postume, l’eredità di Jeff Buckley continua a crescere e la sua musica a vivere. I suoi fan includono leggende del rock, artisti pop, seguaci fedelissimi e un’intera nuova generazione di appassionati in tutto il mondo. L’unico album in studio pubblicato in vita da Jeff Buckley, Grace, continua a resistere nel tempo.

IT’S NEVER OVER: JEFF BUCKLEY è distribuito in esclusiva per l’Italia da Nexo Studios in collaborazione Radio CAPITAL, MYmovies, SONY MUSIC ITALIA.

MAZYOPERA: l'esordio rock dei vent'anni tra Rock Targato Italia e collaborazioni d'autore -“Preso dal panico” Il nuovo EP della band bresciana MAZYOPERA Disponibile in tutti i digital store Pubblicato da Fuorirotta Music Ascolta in streaming: https://bfan.link/preso-dal-panico

 




Il progetto


Com’è avere vent’anni? 


“Preso dal panico”, il nuovo EP della band bresciana Mazyopera, racconta dei vent’anni, di questa fase della vita in cui ci si sta lasciando alle spalle l'adolescenza, la piccola bolla in cui le regole si possono ancora sovrastare, e si scontrano con le prime responsabilità dell’età adulta. 

 

La vita a vent’anni è un ascensore: tra alti e bassi si cerca un equilibrio, lottando tra la ricerca della propria libertà e le pressioni della società. Ci si scontra con una realtà che mette in dubbio la nostra persona: si è fragili e, allo stesso tempo, si ha una gran fame di emergere e di autodeterminarsi.


“Preso dal panico” racconta di un viaggio da affrontare, normalizzando la sensazione di smarrimento. L'incomprensione è quotidiana in questo periodo di transizione, in cui solo attraversandolo e scontrandosi con i propri limiti si costruisce la propria identità.  

 

La copertina del disco raffigura i quattro musicisti in un salotto bucolico, il loro rifugio sicuro. Così come nella vita, la natura è imprevedibile e non si controlla: bisogna costruirsi il proprio luogo sicuro dove poter rifugiarsi. 

 

Questi cinque brani di rock in italiano ci accompagnano in tutto questo turbine di emozioni, domande e battaglie.


Fanno sentire accolti e compresi coloro che stanno vivendo questa fase di crescita.


Raccontano il coraggio e la volontà di trovare il proprio posto nel mondo, di vincere la sfida con la realtà, chiedendo tempo e spazio per conoscersi e crescere. 

 

Chi sono i Mazyopera?


I Mazyopera sono una rock band di ragazzi bresciani tra i 21 ai 25 anni che suonano rock in italiano.

Sono quattro ragazzi cresciuti in provincia ma che sognano in grande: un futuro alternativo, la possibilità di potersi divertire insieme e di esprimersi liberamente al mondo attraverso la musica. 

 

Il progetto artistico è iniziato quattro anni fa dall'esigenza di trasformare in musica le loro emozioni, le loro esperienze di vita, gli amori e tutte quelle sfide che ti propone la vita, comprese ansie e paure. 


Vogliono essere un rifugio sicuro per tutti coloro che si sentono frastornati dalla vita, come a ricordargli che non si è soli: basta spostare lo sguardo e guardarsi accanto per accorgersi che le avventure della vita debbano essere condivise. 

 

Nel 2024 partecipano a Rock Targato Italia, entrando nella Finalissima e distinguendosi per una performance di alto livello. E durante questi anni hanno lavorato alla loro musica, trovando da subito appoggio e collaborazione nelle figure di Marco Grasselli (chitarra per Loredana Bertè) e Ivano Zanotti (batteria per Loredana Bertè e Ligabue) come produttori.

 

Con il desiderio di suonare live e avere una relazione con il pubblico hanno portato la loro musica su alcuni palchi della Lombardia come il Druso (BG), lo Slaughter Club (MI), il Rock’n’Roll (MI), la Latteria Molloy (BS) e in apertura al concerto di Omar Pedrini al Castello di Brescia.

 

Il loro sguardo è già rivolto al futuro: stanno lavorando su altri inediti scritti dalla band e registrati in studio con la collaborazione, oltre a quella dei produttori, di Andrea Torresani (basso per Vasco Rossi) e Antonello D’Urso(mix/master), crescendo con il loro percorso artistico.

 

Link utili

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