giovedì 8 ottobre 2026

Dal 15 ottobre in tutti i digital store «GIANO BIFRONTE» Nove storie da una città che non ti dice tutto Il nuovo album del cantastorie genovese THEFT – GIACOMO GRASSO Con Fabrizio Repetto Presalva Album: https://frontl.ink/xqbdbr

 



Genova non si racconta. Si abita.

 

Si abita nei caruggi che non finiscono mai, nelle sirene del porto che segnano le partenze e i ritorni, nei cimiteri dove i marmi parlano, nelle periferie dove la città si dimentica di sé stessa. Si abita nell'infanzia, nell'adolescenza, nell'età adulta — spesso nello stesso vicolo, a distanza di decenni.

 

«Giano Bifronte», il nuovo album di THEFT – Giacomo Grasso con la collaborazione di Fabrizio Repetto ai fiati, è tutto questo: nove racconti che attraversano Genova e le stagioni di una vita, dalle partenze del porto di Ponte Parodi alle sculture del Cimitero Monumentale di Staglieno, dalla spiaggia di Multedo ai grandi complessi di edilizia popolare di Begato. Uno sguardo doppio — come il Giano Romano che dà il titolo al disco — capace di tenere insieme passato e presente, tradizione e avanguardia elettronica, intimismo poetico e paesaggio urbano.

 

Dal 15 ottobre in tutti i digital store, per Terzo Millennio Records.

Sirenee Foranee 1909/1922" apre il disco con una storia di migrazione, lontananza e ritorno. Le sirene non sono le creature della mitologia, ma quelle delle pilotine che accompagnano le grandi navi dentro e fuori dal porto. Nel 1909 il giovane Giuseppe parte da Ponte Parodi verso Buenos Aires in cerca di un futuro, lasciando famiglia, amici, casa e amore. Tornerà a Genova nel 1922, trovando una città e un mondo profondamente cambiati. Musicalmente il brano unisce cori mediorientali, bouzouki greco, mandolino napoletano ed elettronica minimale.

 

Con "Don Chisciotte el amor nunca muere", Cervantes entra nel presente. Don Chisciotte viene riportato in vita dagli ultimi sognatori del nostro tempo: i mulini diventano pale eoliche e la sua battaglia è quella di chi continua a schierarsi dalla parte dei più deboli, dei diversi e degli emarginati. Al centro, l'amore come forza che spinge ancora a combattere.

 

"Curve cieche il fischio del vento" torna all'infanzia di Grasso e al ricordo di Dafne, una ragazza conosciuta nei vicoli di Genova quando aveva sette anni e poi improvvisamente scomparsa. Le "curve cieche", quei punti in cui la strada impedisce di vedere cosa ci sia oltre, diventano metafora della perdita e di un ricordo rimasto sospeso per quasi cinquant'anni.

 

"Hikikomori evaporati" porta il racconto nella Begato contemporanea. Il protagonista vive tra i grandi complessi di edilizia popolare, i LED e i pixel dei monitor, mentre sogna di tornare alla Begato della propria infanzia, alle feste della parrocchia, agli amici e alle cose semplici. Un brano sull'isolamento e sulla pressione sociale, dominato da elettronica minimale, sequenze e sintetizzatori, fino all'apparizione di una chitarra acustica come piccolo segnale di speranza.

 

Con "Nuvole avvolte a volte" torna il bisogno di sognare. Le forme mutevoli delle nuvole diventano lo spazio nel quale la mente può continuare a inventare immagini e mondi, come accadeva durante l'infanzia. Una parentesi sospesa dalle sonorità indie/noise, attraversata dai sequencer filtrati tipici della ricerca sonora di THEFT.

 

"Astri-maree canone" è il brano strumentale nato da un'idea di Fabrizio Repetto. Astri, maree, magnetismo e forze invisibili vengono tradotti in musica attraverso sovrapposizioni di differenti clarinetti, loop e un drone generato dai sintetizzatori. Il crescendo si svuota fino a lasciare spazio a un solo malinconico di clarinetto, prima della lenta conclusione.

 

"La ragazza dissolvenza l'angelo Oneto" nasce al Cimitero Monumentale di Staglieno e da un ricordo dell'adolescenza di Grasso, quando trascorreva i pomeriggi a disegnare le sculture in marmo e bronzo. L'incontro con l'Angelo Oneto di Monteverde dà origine a un impossibile dialogo tra un ragazzo e una figura scolpita, tra attrazione, paura e immaginazione. Elettronica manipolata, chitarre, loop, synth e filtri accompagnano il racconto.

 

In "Mare di stelle l'ascesa", la spiaggia di Multedo diventa il luogo di una promessa mai realizzata: portare la madre, durante la malattia, a vedere il mare e i tramonti tante volte raccontati. Dopo la sua prematura scomparsa rimangono le luci della città e del porto riflesse sull'acqua, un personale "mare di stelle" che guarda verso il cielo. Chitarra classica, contrabbasso, battiti cardiaci e sonorità ambient costruiscono uno dei momenti più intimi del disco.

 

Chiude "Lascia che si rompa io sono un cane", un omaggio poetico a tutti i cani che hanno attraversato la vita di Giacomo Grasso. Una traccia viscerale, costruita su suoni gravi e ritmiche cadenzate quasi come una litania, nella quale sintetizzatori, chitarre acustiche e manipolazione sonora accompagnano un crescendo emotivo.

 

Nove storie che nascono da una città sola: Genova. Ma che parlano a chiunque abbia mai perso qualcuno, sognato da bambino, combattuto una battaglia impossibile o guardato il mare aspettando che tornasse qualcuno. «Giano Bifronte»non è semplicemente una raccolta di canzoni: è un atlante emotivo di luoghi, ricordi ed età diverse, dove infanzia, adolescenza ed età adulta si intrecciano fino a diventare un unico percorso.

 

Sul piano musicale, la stessa natura bifronte emerge dall'incontro tra strumenti tradizionali ed etnici, corde e fiati, sintetizzatori ed elettronica. Grasso firma testi, musiche, arrangiamenti, mix e mastering, oltre a voce, strumenti a corda, sintetizzatori e programmazione; Fabrizio Repetto interviene ai fiati.

 

THEFT – GIACOMO GRASSO

Giacomo Grasso nasce a Genova il 21 marzo 1972. Grafico, designer, musicista, videomaker e formatore certificato Steinberg e Presonus, ha lavorato per Sony, Apple, Roland e Steinberg e ha tenuto lezioni sulle nuove tecnologie al Conservatorio di Genova e in studi di registrazione di tutta Italia.

 

Suona basso, contrabbasso, chitarra acustica ed elettrica, mandolino, bouzouki greco, ukulele; usa sintetizzatori e theremin e manipola il suono in modo del tutto autonomo attraverso hardware e software.

 

Si è esibito in Italia, Francia, Germania e Svizzera, con live in location come il Teatro della Corte di Genova, le Cisterne del Palazzo Ducale, il Museo d'Arte Moderna Villa Croce e il festival Diffrazioni di Firenze. Dopo anni di sperimentazione sonora e visiva – con i progetti multimediali De Humani Corporis Musica e Glitch the Rib, entrambi realizzati con Fabrizio Repetto – nel 2021 torna alla forma canzone con i singoli "Cometa" e "49 Falene", entrambi oltre 30.000 visualizzazioni in meno di un mese. Nel 2022 viene incluso nella compilation di Rock Targato Italia e pubblica l'EP Rivalsa. Nel 2023 esce un libro di poesie illustrato da lui stesso per Susil Edizioni. Nel luglio 2026 pubblica il singolo "Curve Cieche", seguito a settembre dello stesso anno da "Don Chisciotte el amor nunca muere".

 

Preferisce definirsi cantastorie, non cantautore. La differenza, per lui, conta.

giovedì 1 ottobre 2026

ANGÉLIQUE KIDJO e YOUSSOU N’DOUR insieme per la prima volta in tour con CHIMES OF FREEDOM TOUR, in Italia il 4 aprile 2027 a ROMA e il 5 aprile 2027 a MILANO.

 




Le due icone della musica africanaANGÉLIQUE KIDJO e YOUSSOU N’DOUR saranno per la prima volta in tour insieme con CHIMES OF FREEDOM TOUR, un progetto che vedrà i due artisti condividere una serie di concerti in giro per l’Europa.

 

Il tour farà tappa in Italia con due imperdibili appuntamenti prodotti e organizzati da Intersuoni/BMU: il 4 aprile alla Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone diROMA e il 5 aprile al Fabrique di MILANO.

 

I biglietti saranno disponibili su Ticketone.it e nelle prevendite abituali dalle ore 14.00 di domani, venerdì 2 ottobre.

 

Ad accompagnare gli artisti sul palco ci sarà una band composta da Mustapha Gaye(chitarra), Babacar Faye e David Donatien (percussioni), Therry Vaton (tastiere), Rody Cereyon (basso) e Grégory Louis (batteria).

 


«La voce e la musica di Youssou sono sempre state per me fonte di ispirazione –racconta Angélique Kidjo – Ci capitava spesso di cantare insieme una o due canzoni sul palco ed era sempre un momento magico. Poter creare insieme un intero programma è per me un’opportunità straordinaria».

 



Dopo aver collaborato in diverse occasioni nel corso degli anni, Kidjo e N’Dour hanno deciso di lavorare fianco a fianco per uno spettacolo basato sui maggiori successi delle loro carriere.

 

«Sono davvero felice di poter partire in tour con mia sorella Angélique Kidjo – dichiara Youssou N’Dour – Abbiamo spesso sognato di farlo, ma i nostri impegni rispettivi non ce lo hanno permesso fino ad ora. Ora sta per diventare realtà. Lavoreremo insieme sulle nostre canzoni più suggestive per il nostro pubblico. Non vedo l’ora di iniziare».

 

Angélique Kidjo, artista originaria del Benin, è da oltre trent’anni una delle figure di spicco della scena musicale mondiale. La sua musica, nota per la sua energia travolgente e il suo spirito gioioso, le è valsa numerosi riconoscimenti, tra cui il Polar Music Prize 2023, diversi Grammy Awards e un posto nella lista delle 100 persone più influenti stilata dalla rivista Time. Il suo albumHOPE!!, il ventesimo della sua carriera, prosegue il suo approccio collaborativo con artisti di diverse generazioni e stili musicali, come Nile Rodgers, Diane Warren, PJ Morton, The Cavemen e il Soweto Gospel Choir. Ispirato da valori quali la resilienza, la compassione e la determinazione, l’album trasmette un messaggio di speranza e solidarietà in un mondo travagliato. Accanto alla sua carriera musicale, Angélique Kidjo è fortemente impegnata nell’ambito umanitario. Ha fondato la Fondazione Batonga per sostenere l’istruzione delle ragazze in Africa e ricopre il ruolo di ambasciatrice di buona volontà per l’UNICEF e Oxfam. Tra i progetti recenti legati all’album figurano nuove collaborazioni con Pharrell Williams, Quavo, Diamond Platnumz, Ayra Starr, Davido, Dadju e Fally Ipupa, oltre a una versione sinfonica di Jerusalema eseguita in occasione della riapertura di Notre-Dame de Paris nel 2024 e candidata al premio come Miglior Esibizione Globale ai Grammy Awards del 2026.

 

Youssou N’Dour nasce nel 1959 in Senegal da una famiglia di griot, una casta senegalese di poeti e musicisti. Nel 1977 forma gli Étoile de Dakar, pionieri del mbalax, genere che intreccia il Wolof sabar con la musica latina, il rock e l’Afro-pop. Negli anni Ottanta si afferma sulla scena internazionale anche grazie alla collaborazione con Peter Gabriel, partecipando al brano In Your Eyese al suo tour internazionale. Nel 1988 partecipa all’Amnesty International Human Rights Now! Tour insieme a Peter Gabriel, Bruce Springsteen, Sting e Tracy Chapman. Nel 1991 pubblica Eyes Open, ottenendo una nomination ai Grammy Awards, mentre nel 2004 Egypt vince il Grammy Award per Best Contemporary World Music Album. Con una carriera internazionale di 45 anni, Youssou N’Dour si è esibito sui palchi più importanti del mondo, mantenendo sempre un forte legame con il Senegal, parte fondamentale della sua identità. «Ho sempre usato le mie canzoni per trasmettere messaggi», racconta l’artista, da sempre impegnato in cause umanitarie, fin dal suo primo album,Immigrés del 1984. Senegal, musica, calcio, pace nel mondo e giustizia per tutti sono i valori che continuano a guidare il suo percorso artistico e personale.


martedì 29 settembre 2026

A vent’anni dalla scomparsa del primo Santo dell’era digitale, “I MISTERI DELLA FEDE” debuttano al cinema con “CARLO ACUTIS. IL GIOVANE SANTO”, il primo documentario ufficiale che sarà nelle sale dal 15 ottobre.

 




Ogni anno un milione di pellegrini fa visita alla sua tomba ad Assisi. Ottantamila fedeli hanno assistito alla sua canonizzazione, celebrata il 7 settembre 2025 in Piazza San Pietro da Papa Leone XIV.  ÈCarlo Acutis, il giovane santo che ha segnato il rapporto tra fede e contemporaneità e la cui testimonianza continua a richiamare fedeli e curiosi da tutto il mondo.

 

A vent'anni dalla scomparsa, la sua storia sarà al centro del primo appuntamento della nuova rassegna cinematografica “I Misteri della Fede”, un progetto firmato Nexo Studios dedicatoall’esplorazione della spiritualità, della relazione tra l’uomo e il divino e del senso profondo dell’esistenza. Il 15 ottobre arriverà infatti nelle saleCARLO ACUTIS. IL GIOVANE SANTO, il documentario prodotto da Officina della Comunicazione, Nexo Studios e OUR FILMS, A Mediawan Company, con il Patrocinio dell’Associazione Amici di Carlo Acutis e in collaborazione con la Fondazione Cariplo, diretto da Luca Salmaso e dedicato al giovane che ha cambiato per sempre il modo di raccontare la fede nel XXI secolo. Il film arriverà nei cinema italiani dal 15 al 21 ottobre. Le prevendite sono aperte e l’elenco delle sale è disponibile su nexostudios.it e su http://carloacutisfilm.it/

 

CARLO ACUTIS. IL GIOVANE SANTO racconta la vita e l’eredità spirituale di Carlo Acutis (1991-2006), primo santo dell’era digitale, attraverso uno sguardo intimo e contemporaneo che ne restituisce la dimensione umana prima ancora che religiosa. Realizzato con la partecipazione dei genitori di Carlo Acutis e materiali inediti - tra fotografie, video privati, contenuti esclusivi e le immagini della canonizzazione realizzate grazie

alle camere di Vatican Media - il film offre un ritratto autentico di un ragazzo che, in soli 15 anni di vita, ha lasciato un segno profondo e universale. Il racconto raccoglie una serie di testimonianze preziose, coinvolgendo persone per diverse ragioni vicine a Carlo e capaci di farne emergere le diverse sfumature: i genitori Antonia Salzano Acutis e Andrea Acutis; la nonna Luana Pennino; ildomestico Rajesh Mohur; gli amici di infanzia Mattia e Jacopo Pastorelli; la maestra di scuola Elisa Tattanelli; Momcilo Jankovic, il medico che lo ha seguito durante gli ultimi giorni di vita; la studentessa costaricana Valeria Vargas Valverde, protagonista del miracolo legato alla canonizzazione, e sua madre Liliana; lo studioso di cinema e comunicazione mons. Dario Edoardo Viganò, vice cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze; il postulatore, giornalista e studioso di spiritualità e di autori mistici Nicola Gori; mons. Poma, parroco e confidente di Carlo; padre Fábio Vieira, direttore spirituale dell’associazione devoti di San Carlo Acutis in Brasile, sacerdote della diocesi di Corumbá (Mato Grosso do Sul) tra i principali promotori della devozione a Carlo in Brasile; la sociologa ed esperta di infanzia e tecnologie digitaliStéphane Chaudron; don Maurizio Corbetta, parroco di Santa Maria Segreta a Milano, la chiesa in cui Carlo visse la propria esperienza di fede. Le musiche originali del film sono state affidate al pianista e compositore Remo Anzovino, giunto alla sua dodicesima collaborazione con Nexo Studios. La colonna sonora sarà pubblicata con etichetta Nexo Studios Soundtracks e uscirà in distribuzione esclusiva per Universal Music Italy.  Lavorando sututto ciò che precede l’icona - la quotidianità, il rapporto con la famiglia, il senso dell’umorismo, la normalità sorprendente di un ragazzo che ha vissuto il proprio tempo con autenticità radicale - il film di Luca Salmaso fa emergere una figura capace di abitare pienamente il proprio tempo, tra videogiochi, programmazione e Internet, scegliendo però una traiettoria spirituale radicale, orientata all’essenziale e all’invisibile. La storia del Giovane Santo si sviluppa infatti come un viaggio che attraversa la vita di Carlo fino al percorso dicanonizzazione, restituendo un dialogo continuo tra vita terrena e dimensione del trascendente. Questo lavoro si inserisce in una rete viva di connessioni che continua a crescere attorno alla sua figura, dai pellegrinaggi ad Assisi alle comunità digitali in tutto il mondo, mostrando come il messaggio di Carlo superi i confini religiosi per parlare a generazioni diverse e culture lontane, toccando luoghi che spaziano dalla sua parrocchia diMilano a Cascia, La Verna, Lanciano, Fatima, Roma e tutti i paesi del mondo in cui le sue parole hanno trovato eco e accoglienza: luoghi che non sono semplici scenografie, ma strumenti narrativi attraverso cui entrare nel suo mondo spirituale.CARLO ACUTIS. IL GIOVANE SANTO rappresenta un confronto aperto tra fede, tecnologia e ricerca di senso che tocca temi universali come identità, solitudine, materialismo e speranza. Ne nasce un film-evento che cerca di unire dimensione emotiva e sguardo contemporaneo, raccontando una santità possibile e vicina, capace di dialogare con il presente e di proporre un’idea di eredità spirituale che continua a vivere nel mondo.

 

CARLO ACUTIS. IL GIOVANE SANTO è prodotto da Officina della Comunicazione, Nexo Studios e OUR FILMS, A Mediawan Company, con il Patrocinio dell’Associazione Amici di Carlo Acutis e in collaborazione con la Fondazione Cariplo. “I Misteri della Fede di Nexo Studios” è distribuito in Italia in collaborazione con i media partner Avvenire, Famiglia Cristiana, Gruppo Editoriale San Paolo e con RTL 102.5 come Radio Ufficiale.

 

 

 

I MISTERI DELLA FEDE DI NEXO STUDIOS

 

“I Misteri della Fede di Nexo Studios” nasce come un progetto aperto, riflessivo ed esplorativo: è unospazio cinematografico ideato per meditare, ascoltare, sperimentare e pensare, per confrontarsi con diverse sensibilità culturali e tradizioni religiose, per dialogare, imparare e interrogare il senso della vita. La rassegna invita a porre al centro della nostraesperienza cinematografica la ricerca di significato, suggerendo altri ritmi e itinerari del pensiero, delle relazioni e dell’indagine interiore. Il cinema torna così luogo di incontro per elezione: uno spazio dove vivere l’esperienza in modo concentrato e meditativo, protetti dal rumore e dalle distrazioni quotidiane, dove il silenzio e l’attenzione permettono di entrare profondamente nelle storie e nei temi trattati. Non si tratta di guardare un film da soli a casa propria, ma di condividere l’esperienza con altre persone, conosciute o no, instaurando unincontro fisico e reale. In questo contesto, il cinema diventa una pratica collettiva di riflessione e di emozione, capace di esplorare uno dei temi più cruciali della vita umana, come la fede.

 

“I MISTERI DELLA FEDE”

IL PROGETTO DIGITALE

Per accompagnare il pubblico anche oltre la sala cinematografica, nasce il progetto digitale de I Misteri della Fede: un sito web dedicato; il canale Whatsapp per ricevere tutti gli aggiornamenti sul progetto; la newsletter con approfondimenti, riflessioni e spunti sui grandi temi della fede e dell'esistenza; e i nuovi canali social ufficiali Facebook, Instagram e TikTok, pensati come spazi di dialogo, confronto e condivisione per una comunità in continua ricerca di significato.



giovedì 24 settembre 2026

BRUCE SPRINGSTEEN: online in streaming gratuito la seconda parte del video "BRUCE SPRINGSTEEN AND THE E STREET BAND: LAND OF HOPE AND DREAMS AMERICAN TOUR (Philadelphia Freedom Cut)".

 




È disponibile in streaming gratuito (https://brucespringsteen.lnk.to/LOHADPhillyP2) la seconda parte di “Bruce Springsteen and the E Street Band: Land of Hope and Dreams American Tour (Philadelphia Freedom Cut)”, il video ufficiale con i successivi 7 brani tratti dalla tappa finale a Philadelphia di BRUCE SPRINGSTEEN con la E STREET BAND del Land of Hope and Dreams American Tour. 

Le canzoni comprese in questa seconda parte sono The Promised Land, Two Hearts, Hungry Heart, Youngstown,Murder Incorporated, American Skin (41 Shots) e Long Walk Home.

 

Nella prima parte, pubblicate lo scorso 9 settembre (https://www.youtube.com/watch?v=Ph7SZcdIK0E), i 7 brani War, Born in the U.S.A., Death to My Hometown,Clampdown, No Surrender, Darkness on the Edge of Town e Streets of Minneapolis.

 

“Land of Hope and Dreams American Tour: Philadelphia Freedom Cut Part 2” di Bruce Springsteen e della E Street Band è diretto da Chris Hilson e Thom Zimny, montato da Zimny e Sam Shapiro e prodotto da Bruce Springsteen, Jon Landau, Zimny e Adrienne Gerard. Il suono è stato mixato da Jon Altschiller e registrato da John Cooper, con il lighting design curato da Jeff Ravitz e Todd Ricci.

Il progetto è dedicato alla memoria di Dave Marsh.

 

Sul palco Roy Bittan della E Street Band (pianoforte, sintetizzatore), Nils Lofgren (chitarra, voce), Garry Tallent (basso), Stevie Van Zandt (chitarra, voce) e Max Weinberg (batteria), insieme a Soozie Tyrell (violino, chitarra, voce), Jake Clemons (sassofono) e Charlie Giordano (organo, tastiere, fisarmonica). A loro si sono uniti The E Street Horns and Percussion (Anthony Almonte, Barry Danielian, Eddie Manion, Ozzie Melendez, Curt Ramm) e The E Street Choir (Ada Dyer, Curtis King, Lisa Lowell, Michelle Moore). Tom Morello si è esibito con Springsteen e la E Street Band in tutti i 20 spettacoli del tour in qualità di ospite speciale.

 

“Land of Hope and Dreams American Tour: Philadelphia Freedom Cut Part 2”

1.     The Promised Land

2.     Two Hearts

3.     Hungry Heart

4.     Youngstown

5.     Murder Incorporated

6.     American Skin (41 Shots)

7.     Long Walk Home


mercoledì 23 settembre 2026

VOGUE WORLD MILANO - L’ARTE, LA MUSICA, LA MODA, E L’AGGREGAZIONE SOCIALE.


L'evento Vogue World: Milano che si è tenuto ieri in Galleria Vittorio Emanuele II lascia "un investimento concreto e duraturo per la città", come sottolinea il Comune di Milano in una nota.


Il fundraising collegato all'evento ha infatti raggiunto e superato l'obiettivo di 2 milioni di euro garantito da Vogue al Comune, portando la raccolta destinata alla riqualificazione della biblioteca di Quarto Oggiaro, quartiere periferico della città, a 3 milioni di dollari (2.650.000 euro).
    "Vogue World: Milano ha dimostrato come un grande evento internazionale possa diventare anche un'occasione per restituire valore alla città che lo ospita - dichiara Anna Wintour -.






La moda protagonista, non solo in passerella

Ma la moda è stata protagonista non soltanto sulla passerella allestita nella Galleria. Ogni edizione di Vogue World, infatti, ha visto le luci dei riflettori puntarsi, prima di tutto, sul red carpet, una sorta di pre-sfilata in cui gli ospiti dell'evento sfoggiano favolosi abiti custom-made, anteprime di nuove collezioni o creazioni vintage da sogno. E Vogue World 2026: Milano non ha fatto eccezione.






Vogue World: Milano ha superato ogni aspettativa - ha aggiunto il sindaco Giuseppe Sala -. Da questo evento arriva un eccezionale sostegno alla riqualificazione della biblioteca di Quarto Oggiaro, un intervento che permetterà di ampliare l'offerta di servizi culturali e di aggregazione sociale per gli abitanti del quartiere".




Se, lo scorso anno, Vogue World 2025: Hollywood, aveva raccontato la splendida storia d'amore tra la moda e il cinema, trasformando i Paramount Studios di Los Angeles in una spettacolare passerella, la quinta edizione di Vogue World, ambientata a Milano, ha reso omaggio al lavoro manuale e all’ingegno umano in un’epoca caratterizzata come nessun'altra da una continua espansione della tecnologia. Un viaggio tra passato e futuro, che ha rievocato la ricchezza ornamentale del Rinascimento, ha ripercorso le innovazioni portate dalla Rivoluzione Industriale e ha infine riflettuto sul modo in cui le maison italiane con alle spalle una lunga tradizione potranno contribuire a plasmare il prossimo capitolo nella storia della moda.








Se i calciatori hanno portato in passerella le maglie, le atlete hanno giocato soprattutto con i simboli delle loro carriere. Arianna Fontana, atleta italianapiù medagliata di sempre alle Olimpiadi, ha sfilato con un abito arancione ricoperto di maxi paillettes e un parka, ma soprattutto con tre delle 14 medaglie olimpiche conquistate: due tra le mani e una al collo. Al suo fianco Veronica Yoko Plebani, argento e bronzo paralimpico nel triathlon e atleta capace di passare anche dalla canoa allo snowboard, con un abito rosso Armani Privé impreziosito da frange traslucide. Una presenza che per Plebani ha anche un legame già forte con la moda: nel 2022 era stata scelta per la copertina di Vogue Italia.












Vogue World è un grande evento globale itinerante ideato da Vogue che unisce sfilata di moda, spettacolo dal vivo, arte e cultura.